Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/92: Revisione della legge federale sul servizio civile (Legge sul servizio civile, LSC) · 24 pagine

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 molti partecipanti alla consultazione favorevoli alla proposta di modifica in questione condividono espressamente o implicitamente le condizioni poste nella presa di posizione del 6 maggio 2013 della Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE):

 l’ampliamento dell’elenco degli ambiti d’attività in questione non deve compromettere in alcun modo la sovranità cantonale in materia scolastica (ZH, LU, UR, OW, GL, FR, BL, SH, AR, SAGV);

 ogni Cantone, conformemente alle proprie basi giuridiche, dovrebbe poter emanare prescrizioni relative all’impiego di civilisti (descrizione del tipo di impieghi, requisiti concernenti la formazione, ecc.) presso le proprie scuole oppure escludere completamente tale possibilità (ZH, LU, UR, OW, GL, FR, BL, SH, AR, SAGV);

 gli istituti d’impiego dovrebbero svolgere un ruolo determinante sia nella scelta dei civilisti sia per quanto concerne lo svolgimento del periodo di impiego (ZH, LU, UR, FR, BL, SH, AR, TI, SAGV), oppure godere di piena autonomia (soltanto BL);

 secondo l’articolo 4a lettera d LSC, non sono permessi impieghi che servono in primo luogo per scopi privati della persona che deve prestare servizio civile, in particolare per la sua formazione o il suo perfezionamento professionale. Di conseguenza, eventuali richieste da parte di civilisti relative al riconoscimento, come periodo di formazione come docente (periodo di pratica professionale), di impieghi effettuati presso scuole sarebbero da respingere poiché in contrasto con la LSC (ZH, LU, OW, GL, BL, SH, AR, GE, SAGV);

 il servizio civile è un servizio sostitutivo del servizio militare. Questo principio dovrebbe valere indipendentemente dal livello di organizzazione statale dell’ente presso cui si svolge l’impiego. Il fatto che queste prestazioni sostitutive comportino il versamento di tributi da parte di un ente pubblico sarebbe illogico. Per questa ragione si chiede che l’articolo 46 capoverso 1bis LSC venga integrato affinché non soltanto la Confederazione, bensì anche gli «enti pubblici» (ZH, LU, UR, GL, BL, SH, AR, SG, SAGV) e/o «gli enti comunali e cantonali» (FR) e/o i «Cantoni» (TG, PS) siano esonerati dai tributi. BE propone soltanto che gli impieghi svolti presso scuole siano esenti da tributi e che l’articolo 46 capoverso 3 LSC venga integrato con la lettera f seguente: «in caso di impieghi nell’ambito d’attività “scuola”». Diversamente gli impieghi di civilisti presso scuole sarebbero a rischio a causa della mancanza di risorse finanziarie;

 altri rilevano – menzionando l’articolo 4a LSC – che i docenti tenuti a prestare servizio civile non dovrebbero poter svolgere impieghi nel loro ambito professionale (LU, UR);

 secondo LU, OW, TI e PS i civilisti non dovrebbero svolgere attività didattiche come insegnanti; secondo LU neanche come supplenti. Queste attività dovrebbero continuare ad essere riservate a docenti in possesso di una formazione specifica. LU propone di valutare la possibilità di sancire espressamente tale principio nella legge o nell’ordinanza. Anche ZG chiede maggiore incisività nella legge e che questo aspetto venga approfondito nel rapporto. Occorre impedire che in futuro i docenti soggetti all’obbligo di prestare servizio civile possano svolgere degli impieghi nel loro ambito professionale. OW ritiene che l’impiego di civilisti come insegnanti possa avere conseguenze negative sul piano scolastico, a causa della discontinuità didattica imposta agli allievi dall’alternarsi dei docenti;

 UR auspica che i civilisti vengano preparati agli impieghi in ambito scolastico mediante corsi di formazione. Ai fini di ottenere risultati globalmente validi, occorrerebbe tenere conto anche delle qualifiche professionali e delle esperienze maturate dai civilisti;

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