Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/92: Revisione della legge federale sul servizio civile (Legge sul servizio civile, LSC) · 24 pagine
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NE, VD, VS e JU non condividono le modifiche relative alla prevenzione e all’aiuto in
caso di catastrofe. Il servizio civile non sarebbe un’organizzazione partner ai sensi della legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile; il personale del servizio civile non disporrebbe di formazione e struttura direttiva adeguate, come pure della necessaria prontezza d’impiego.
4.4 Impieghi all’estero (art. 7 e 7a LSC)
Due partecipanti alla consultazione (LU e PS) approvano le proposte di modifica concernente gli impieghi all’estero.
Un partecipante alla consultazione (GE) non solleva obiezioni di principio nei confronti degli impieghi all’estero; tuttavia non condivide lo svolgimento di impieghi finalizzati alla promozione della pace.
Da parte di 14 partecipanti alla consultazione non sono pervenute obiezioni di principio nei confronti dello svolgimento di impieghi all’estero; tuttavia questi partecipanti rifiutano lo svolgimento di impieghi all’estero finalizzati alla promozione della pace e alla riduzione di potenziali di violenza. Si tratta di: UR, GL, SO, AI, SG, GR, TG, TI, USAM, AWM, Pro Militia, CG MPP, VSK e GIARDINO.
Un partecipante alla consultazione (UDC) si oppone completamente agli impieghi all’estero.
I partecipanti alla consultazione favorevoli esprimono le valutazioni e le riserve seguenti:
LU valuta positivamente l’introduzione di disposizioni più dettagliate. Ciò consentirebbe a
chi svolge mansioni organizzative e al civilista di operare con maggiore sicurezza in tutti gli ambiti;
secondo il PS la possibilità di svolgere impieghi all’estero rivestirebbe un’importanza
fondamentale; auspica uno sforzo di maggiore precisione nella definizione degli obiettivi, affinché in pratica vengano svolti soltanto impieghi utili e di qualità.
I contrari alle modifiche degli articoli 7 e 7a LSC osservano quanto segue:
UR, GL, SO, AI, SG, GR, TG, TI, USAM, AWM, Pro Militia, CG MPP e GIARDINO
ritengono che i compiti spettanti all’esercito, alla protezione civile e a servizio civile debbano essere chiaramente definiti e distinti. La realizzazione degli obiettivi di cui all’articolo 7 capoverso 3 lettere c e d LSC non sarebbe conciliabile con i conflitti di coscienza dei civilisti. Pro Militia chiede che almeno l’articolo 7 capoverso 3 lettera d venga stralciato; gli altri partecipanti chiedono anche lo stralcio dell’articolo 7 capoverso 3 lettera c LSC;
GE, in considerazione dei conflitti di coscienza vissuti dai civilisti, mette in dubbio la
fattibilità della collaborazione di questi ultimi con forze militari nel quadro di impieghi per la promozione della pace;
secondo UR, GL, SO, SG, GR e CG MPP occorrerebbe valutare se le competenze di cui
all’articolo 7 capoverso 4 lettere c e d LSC (decisione riguardo alla collaborazione tra organo d’esecuzione e altre autorità preposte, nonché agli altri casi in cui sono possibili impieghi all’estero) possano essere attribuite al Consiglio federale. TG chiede una regolamentazione a livello di legge;
la VSK è dell’opinione che i compiti di cui all’articolo 7 capoverso 3 LSC spettino
all’esercito e che non possano essere imposti a chi vive un conflitto di coscienza;
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