Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/107: Modifica dell'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI) · 17 pagine
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Riferimento/Numero d’incarto: N293-1398
Esempi
Su una determinata sezione, un impianto comprende due linee aeree parallele (A e B) autorizzate mediante decisione passata in giudicato prima del 1° febbraio 2000. L’impianto è considerato «vecchio».
Se la linea A è sostituita con una nuova linea aerea, tale intervento costituisce una modifica di un vecchio impianto. Devono essere soddisfatti i requisiti dell’allegato 1 numero 17, in particolare il capoverso 4. Se successivamente anche la linea B è sostituita con una nuova linea aerea, all’impianto è attribuito lo stato «nuovo» e devono essere soddisfatti i requisiti dell’allegato 1 numero 15. Se la linea B non fosse invece sostituita con una linea aerea, bensì con una linea sotterranea, secondo l’allegato 1 numero 12 capoverso 5 nella nuova versione le due linee non sarebbero più situate in uno spazio ristretto. La nuova linea aerea A, già realizzata in precedenza, e la nuova linea sotterranea B costituirebbero quindi due nuovi impianti indipendenti, ognuno dei quali deve soddisfare i requisiti dell’allegato 1 numero 15.
Se è dapprima sostituita la linea aerea B con una linea sotterranea, la situazione è la seguente: la linea aerea A restante e la nuova linea sotterranea B sono considerate impianti indipendenti. La linea sotterranea B è considerata «nuova» e deve soddisfare i requisiti dell’allegato 1 numero 15. La linea aerea A restante conserva lo stato di vecchio impianto, ma a causa dello smantellamento della linea aerea B l’intero progetto è considerato una modifica di un vecchio impianto e di conseguenza la linea aerea A restante deve soddisfare i requisiti dell’allegato 1 numero 17.
Allegato 1 numero 13 (titolo)
Il titolo è completato.
Allegato 1 numero 13 capoverso 3
In caso di limitazione della corrente nella decisione relativa all’approvazione del piano si precisa che essa va rispettata per il 98 per cento dell’anno. Ciò permette ai titolari della linea di superare temporaneamente la corrente determinante in caso di guasto alla rete. In tal caso non vi è da temere un aumento sensibile dell’esposizione a lungo termine al campo magnetico. Questa precisazione era già raccomandata nell’aiuto per l’esecuzione dell’ORNI relativo alle linee ad alta tensione pubblicato dall’UFAM (progetto sperimentale del giugno 2007) e si è rivelata utile.
Allegato 1 numero 15 capoverso 2
Lettera a
La precisazione vigente «la densità del flusso magnetico al di fuori del tracciato della linea è ridotta al minimo» è stralciata. L’obiettivo dell’ottimizzazione di fase e delle altre misure di limitazione delle emissioni (cfr. lett. b) è stabilito al nuovo capoverso 3.
Lettera b
Nell’ambito della limitazione preventiva delle emissioni, per le linee ad alta tensione è limitato unicamente il campo magnetico, ma non quello elettrico. Per esprimerlo chiaramente anche nel contesto dell’autorizzazione derogatoria è precisato il termine generico di «radiazioni» utilizzato finora.
È inoltre apportato un adeguamento redazionale.
Allegato 1 numero 15 capoverso 3 (nuovo)
Questo capoverso stabilisce l’obiettivo delle misure di limitazione delle emissioni menzionate al capoverso 2. Questa disposizione si applica solo se non è possibile rispettare il VLImp in uno o più LAUS. Le misure devono essere concepite tenendo conto di tutti i LAUS e i superamenti del VLImp devono essere ridotti al minimo nel complesso (cfr. cap. 5.7).
Allegato 1 numero 16 capoverso 1
La strategia basata su un approccio integrale di riduzione al minimo è ora applicabile anche in caso di ottimizzazione dell’occupazione di fase di vecchi impianti (cfr. cap. 5.7).
12/17 N293-1398