Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/107: Modifica dell'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI) · 17 pagine

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Riferimento/Numero d’incarto: N293-1398

alle modifiche di vecchi impianti, ma è sufficiente soddisfare i requisiti per i vecchi impianti secondo l’allegato 1 numero 16 o numero 56 ORNI.

In virtù della seconda sentenza del Tribunale federale, per i vecchi impianti comprendenti più linee ad alta tensione parallele occorre un’ulteriore precisazione in caso di modifica scaglionata, sostituzione parziale o smantellamento parziale dell’impianto. Per attuare le constatazioni del Tribunale federale, per tali processi sequenziali sono introdotte varie definizioni all’articolo 3 capoverso 1 e nell’allegato 1 numero 12 capoverso 7 lettere b e c come pure capoverso 8 ed è introdotto un requisito specifico nell’allegato 1 numero 17 capoverso 4: l’impianto è considerato nuovo ai sensi dell’ORNI solo dopo che sono state sostituite o rimosse tutte le vecchie linee. Nel frattempo, l’impianto è considerato vecchio e in caso di modifiche si applica l’obbligo di riduzione al minimo. Già in caso di sostituzione o smantellamento parziale di vecchie linee bisogna però prestare attenzione al fatto che successivamente, dopo che sarà stata sostituita o rimossa anche l’ultima vecchia linea, dovrà poter essere rispettato il VLImp.

4.3 Alternative esaminate

Al posto dell’obbligo di riduzione al minimo proposto è stato esaminato un modello in cui il VLImp avrebbe dovuto essere rispettato praticamente senza eccezioni in caso di modifiche sostanziali, definite in precedenza, di linee ad alta tensione e di ferrovie. Tale modello comprenderebbe i seguenti elementi e condizioni quadro:

• abrogazione del divieto di peggioramento (art. 9 ORNI);

• definizione delle modifiche sostanziali per cui il VLImp può di norma essere rispettato;

• rispetto del VLImp in caso di modifica sostanziale;

• possibilità di autorizzazione derogatoria nel singolo caso solo se il rispetto del VLImp non fosse

consentito dal progresso tecnico, dalle condizioni d’esercizio o dalle possibilità economiche;

• le deroghe non devono diventare la norma.

Tale modello s’inserirebbe nella struttura vigente dell’ORNI senza soluzione di continuità. È tuttavia stato constatato che nella pratica i progetti di modifica realizzati sono estremamente diversi. Di fronte a tale diversità, trovare definizioni semplici, conformi al grado di dettaglio di un’ordinanza, delle modifiche «sostanziali» per cui il VLImp può di norma essere rispettato si è rivelato irrealistico. L’elenco avrebbe dovuto essere così dettagliato da esulare dalla cornice di un’ordinanza e ciononostante non contemplare ancora tutti i casi di applicazione. È pertanto stata scelta la via più flessibile, che consiste nel mantenere piuttosto generica la definizione delle modifiche, esaminare misure di limitazione delle emissioni nel singolo caso e rinunciare a deroghe formali.

5 Altri adeguamenti

5.1 Monitoraggio e informazione ambientale

Gli articoli 10e-10g LPAmb che attuano la Convenzione di Aarhus, obbligano in particolare le autorità a informare oggettivamente il pubblico sulla protezione dell’ambiente e lo stato del carico inquinante. Occorre rilevare le immissioni e valutare i loro effetti sull’uomo e l’ambiente.

Secondo l’articolo 44 LPAmb, la Confederazione e i Cantoni procedono a rilevazioni sul carico inquinante ed esaminano l’esito delle misure prese in virtù della legge (ossia della LPAmb e delle sue ordinanze). Il Consiglio federale coordina le rilevazioni e le raccolte di dati federali e cantonali. Nel settore delle radiazioni non ionizzanti, la Confederazione non ha ancora adempiuto questo compito. Con il postulato Gilli (09.3488 Monitoraggio dei campi elettromagnetici), il Consiglio federale è stato incaricato di esaminare la fattibilità di un monitoraggio delle RNI e di sottoporre una proposta di attuazione di

6 tale monitoraggio. Una voluminosa perizia conferma la fattibilità e propone vari moduli complementari

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NIS-Monitoring Schweiz: Eine Konzept- und Machbarkeitsstudie:

http://www.bafu.admin.ch/elektrosmog/01117/index.html?lang=de&download=NHzLpZeg7t,lnp6I0N TU042l2Z6ln1acy4Zn4Z2qZpnO2Yuq2Z6gpJCGfIF6fWym162epYbg2c_JjKbNoKSn6A--

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