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Consultazione 2014/148: Revisione dell'ordinanza sulla protezione delle acque del 28 ottobre 1998 (OPAc) · 20 pagine
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idrogeologiche hanno dimostrato che la captazione o l'impianto di ravvenamento è altrettanto ben protetto da uno strato di copertura meno permeabile e intatto; e
b. nel caso di acquiferi in materiale sciolto e di acquiferi in roccia carsica o fessurata debolmente eterogenei il tempo di scorrimento delle acque sotterranee in ogni stato idrologico dal limite esterno della zona S2 fino alla captazione o fino all’impianto di ravvenamento sia di almeno dieci giorni.
N. 124 Zona S3
1La zona S3 deve garantire che, in caso di pericolo immediato (p. es. incidenti con sostanze che possono inquinare le acque), vi sia sufficiente tempo e spazio per le misure di risanamento.
2La distanza fra il limite esterno della zona S2 e il limite esterno della zona S3 deve di regola essere pari almeno alla distanza fra la zona S1 e il limite esterno della zona S2.
N. 125 Zone Sh e Sm
1Le zone Sh e Sm devono impedire che:
a. l’acqua sotterranea venga inquinata dalla costruzione e dall’esercizio di impianti e dallo spandimento di sostanze; e
b. l’idrodinamica dell’acqua sotterranea sia pregiudicata da interventi di costruzione.
2La zona Sh comprende le aree del bacino imbrifero di una captazione che presentano una vulnerabilità elevata.
3La zona Sm comprende le aree del bacino imbrifero di una captazione che presentano una vulnerabilità almeno media.
4La vulnerabilità è definita secondo le caratteristiche del rivestimento (suolo e strato di copertura) e del sistema carsico o di fessure come pure delle condizioni d’infiltrazione.
N. 221 rubrica, cpv. 1 lett. b, d e i
Zona S3
1Nella zona S3 non sono ammessi:
b. costruzioni sotto il livello naturale massimo della falda freatica, calcolato su un periodo di dieci anni; se, nel caso di un impianto di ravvenamento, il livello della falda freatica è più alto, allora esso risulterà determinante; l’autorità può concedere deroghe in presenza di motivi importanti, se il volume d’accumulazione e la sezione di deflusso della falda freatica non sono ridotti in modo pregiudizievole;
d. riduzioni pregiudizievoli della funzione protettiva del rivestimento (suolo e strato di copertura);