Rapporto IPSDA

Consultazione 2014/82: Ordinanze di esecuzione concernenti la nuova legislazione «Siwssness» · 17 pagine

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sull'attribuzione, o in caso di presenza congiunta di materia prima e/o di prodotto finale

all’interno della medesima voce di tariffa (com’è il caso p.es. del cioccolato), la scelta ricade su una materia prima per evitare il rischio di sopravvalutare il GAAS.

Nel calcolo del GAAS sono considerate le importazioni di materie prime realizzate nell'ambito del regime del traffico di perfezionamento (attivo o passivo), in quanto fonti

d'approvvigionamento dell'industria agroalimentare svizzera.

Le materie prime importate sotto forma di prodotti semilavorati sono scomposte nei loro prodotti naturali costitutivi sulla base di coefficienti tecnici che rappresentano in particolare la parte volumetrica dei diversi prodotti naturali contenuti nei prodotti semilavorati, le rese (p.es. il grano in farina), la parte non disponibile per l’industria alimentare (perdite, sottoprodotti foraggeri,

alimenti per animali, sementi, usi tecnici o cosmetici). Tali coefficienti possono essere applicati a livello della voce di tariffa di 8 cifre e, se del caso, a livello dei numeri convenzionali (11 cifre) di queste voci di tariffa di 8 cifre. I coefficienti sono identici a quelli utilizzati per il bilancio

alimentare della Svizzera.

Il GAAS è calcolato su un solo livello di trasformazione-distribuzione, quello dei "prodotti naturali" o, se è più preciso, al primo livello di trasformazione come materia prima (zucchero anziché barbabietola da zucchero). La scelta di un solo livello è dettata dalla necessità di garantire la praticabilità. In effetti se dovessero essere considerati più livelli di trasformazione per tutti i livelli e per ogni prodotto sarebbero necessari dei dati. Ciò sarebbe poco pratico,

oneroso dal profilo amministrativo e costoso da verificare. La scelta del livello dipende dalla disponibilità e dalla precisione delle statistiche della produzione agricola svizzera. Tale

limitazione a un solo livello e la scelta di tale livello si giustificano, da un lato, con la mancanza di statistiche attendibili a livello della produzione svizzera di numerose materie prime ottenute da prodotti naturali svizzeri e, dall'altro, con il fatto che una materia prima può essere composta da più prodotti naturali ciascuno con il proprio GAAS. Ad esempio, per i pomodori viene

pubblicato un solo GAAS per i pomodori freschi e non per la purea di pomodoro o il ketchup (pomodori + zucchero), eccetera perché non è disponibile una statistica sulla produzione di ketchup svizzero. Il principio succitato secondo il quale il GAAS è calcolato solo a un livello di trasformazione non è applicato per i semi oleosi se è possibile statisticamente distinguere due finalità diverse ("non destinati alla fabbricazione d'olio" e "per la fabbricazione d'olio"). Ad esempio si ha un GAAS soia (non destinata alla fabbricazione d'olio) pari praticamente a zero, poiché quasi tutta la produzione indigena è destinata alla fabbricazione di olio, ma un GAAS per l'olio di soia del 38 per cento. Occorre evitare sovrapposizioni di definizioni e quindi di

quantitativi.

Il livello d'aggregazione dei prodotti considerati nel calcolo del GAAS corrisponde a quello delle statistiche più dettagliate disponibili a livello della produzione dei prodotti naturali.

Concretamente si utilizza il livello di disaggregazione più elevato della statistica sui volumi di produzione (tonnellate) del bilancio alimentare allestito dal Segretariato dell'Unione svizzera dei contadini su mandato dell'UFAG.