Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/32: Modifica della Legge federale sul diritto internazionale privato (capitolo 11, Fallimento e concordato) · 20 pagine
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Se, parallelamente a una procedura ancillare, viene avviata una procedura di fallimento nel foro della succursale, possono esservi problemi di coordinamento e può essere complicato delimitare le due masse sotto il profilo contabile. Inoltre, nel diritto vigente le possibilità di cooperazione con l’estero non sono chiare.
1.1.4 Statistica
Secondo il Foglio ufficiale svizzero del commercio tra il 2010 e il 2014 in Svizzera sono state presentate circa 50 domande di riconoscimento di decreti stranieri di fallimento. Quattro quinti di questi fallimenti sono stati dichiarati in un Paese membro dell’UE, la metà in Germania, l’altra metà in Italia, Regno Unito, Francia e Austria. I principali Paesi extraeuropei a chiedere il riconoscimento di decreti di fallimento sono gli Stati Uniti, il Giappone e i territori britannici di oltremare.
La presente statistica è tuttavia poco rilevante per la questione della necessità di revisione. Occorre in particolare tenere presente che, secondo diversi addetti ai lavori, nel diritto vigente è conveniente eseguire una procedura ancillare soltanto se la massa raggiunge un valore minimo di 10 000 franchi. Occorre pertanto partire dal presupposto che una procedura più semplice con costi più contenuti farebbe aumentare il numero delle procedure ancillari. In proposito alcuni autori parlano di «conti non rivendicati» a cui è impossibile accedere a causa dei costi elevati.
1.1.5 Lavori preliminari
Nel 2012 e 2013 sono stati organizzati due incontri con esperti provenienti dalla scienza, dall’avvocatura, dall’amministrazione e dai tribunali per discutere la necessità e i fondamenti di una possibile revisione. Tenuto conto delle molte proposte della dottrina, l’Ufficio federale di giustizia ha poi sviluppato un piano normativo sulla cui base sono poi stati elaborati l’avamprogetto e il rapporto esplicativo. Se la versione sottoposta alla consultazione degli uffici prendeva complessivamente in considerazione tutte le proposte di revisione, l’avamprogetto inviato in consultazione è più vicino al diritto vigente e si ispira alle soluzioni adottate nel diritto dell’insolvenza bancaria.
1.2 Nuova normativa proposta
I punti centrali dell’avamprogetto sono:
rinuncia al requisito di reciprocità: il requisito di reciprocità è soppresso senza essere sostituito;
estensione della competenza indiretta: l’avamprogetto vuole permettere anche il riconoscimento di decreti di fallimento pronunciati nel centro degli interessi principali del debitore;
coordinamento tra procedura ancillare e procedura di fallimento nel foro della succursale: la procedura di fallimento nel foro della succursale può