Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/33: Legge federale sulla parità dei sessi (LPar) · 21 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 10Fedlex · Rapporto esplicativo
Numeri di riferimento/incarto: COO.2180.109.7.168486 / 2015/00002
un margine di tolleranza del cinque per cento19. Lo strumento Logib consente di utilizzare in Excel il metodo d’analisi di regressione standard della Confederazione, affinché le aziende possano effettuare esse stesse, con mezzi semplici, un’analisi interna dei salari.
Il metodo statistico dell’analisi di regressione è ammesso anche dinanzi al Tribunale federale20. Anche la maggior parte delle aziende interrogate nel quadro dell’AIR lo considerano uno strumento idoneo. Pure in altri Paesi europei (p. es. Germania, Finlandia, Francia, Lussemburgo, Gran Bretagna, Polonia e Portogallo) le analisi dei salari sono effettuate mediante tale modello21.
1.1.6.2 Postulato Noser (14.3388): valutazione del modello d’analisi standard della Confederazione (Logib)
Con la trasmissione del postulato Noser del 2 giugno 2014 «Rilevazione della parità salariale. Migliorare l'attendibilità» (14.3388), il Consiglio nazionale ha incaricato il Consiglio federale di esaminare l'analisi della discriminazione salariale, spiegando il metodo attualmente utilizzato e aggiornandolo in base alle conoscenze scientifiche più recenti, nonché esaminando l'adeguatezza del valore medio in quanto valore di riferimento per valutare le differenze salariali. Nel suo parere del 20 agosto 2014 il Consiglio federale ha proposto di accogliere il postulato, rilevando che il metodo d’analisi utilizzato e le variabili considerate corrispondono allo stato attuale delle conoscenze scientifiche e assicurano una misurazione statistica di qualità e oggettiva della discriminazione salariale. Per garantire la trasparenza e il consenso sul metodo impiegato il Consiglio federale si è detto disposto a dare seguito alla richiesta del postulato ed esaminare se sia necessario adeguare la metodologia, considerando pure fattori quali l’esperienza professionale o dirigenziale, i perfezionamenti, le conoscenze linguistiche e il tasso d’occupazione durante la carriera professionale.
In seguito, nel quadro di una procedura di assegnazione pubblica l’UFU ha incaricato
l’Istituto svizzero di ricerca economica empirica dell’Università di San Gallo e l’istituto di ricerca INFRAS di elaborare uno studio peritale indipendente22 con lo scopo di esaminare in particolare se il metodo d’analisi standard della Confederazione attualmente utilizzato fosse adeguato per le aziende, dal punto di vista scientifico e in considerazione dell’onere amministrativo, per rilevare le discriminazioni salariali. Sono stati esaminati il metodo statistico utilizzato, i fattori (variabili) considerati nell’analisi per spiegare le differenze salariali tra i sessi nonché il margine di tolleranza impiegato23.
1.2 Basi del disciplinamento previsto
1.2.1 La decisione del Consiglio federale del 22 ottobre 2014
Secondo la decisione del Consiglio federale del 22 ottobre 2014 i datori di lavoro con 50 o più collaboratori sono obbligati a effettuare periodicamente un’analisi dei salari nelle loro aziende mediante un metodo riconosciuto e a incaricare un organo terzo (impresa di revisione, organismo di autodisciplina, parte sociale) di controllarne lo svolgimento.
Lo Stato non deve intervenire per applicare l’obbligo dell’analisi salariale e del controllo nelle aziende. La pressione sui datori di lavoro deriva unicamente dall’obbligo legale. Sono pertanto i datori di lavoro stessi a essere responsabili dell’eliminazione delle discriminazioni salariali constatate, senza alcun intervento statale.
Come finora, se presume di subire una discriminazione salariale il lavoratore può intentare una relativa azione in giudizio. I datori di lavoro devono informare i lavoratori in merito al ri-
19 Lo svolgimento del modello d’analisi standard della Confederazione è illustrato in dettaglio nel documento dell’UFU del giugno 2015 «Modèle d’analyse standard relatif au contrôle du respect de l’égalité salariale entre femmes et hommes dans les marchés publics de la Confédération (Approche méthodologique)», non disponibile in italiano: http://www.ebg.admin.ch/themen/00008/00072/00079/index.html?lang=fr.
20 DTF 130 III 145, consid. 3.2.
21 Progetto «equal pacE», cfr. http://www.equal-pace.eu/.
22 Quali autori figurano la prof. dr. Christina Felfe (Università di San Gallo), Judith Trageser (INFRAS) e dr. Rolf Iten (INFRAS).
23 L’UFG pubblicherà lo studio sulla sua homepage.