Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/33: Legge federale sulla parità dei sessi (LPar) · 21 pagine

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Numeri di riferimento/incarto: COO.2180.109.7.168486 / 2015/00002

controllo nei casi in cui un datore di lavoro tralasciasse di adottare misure correttive per eliminare una discriminazione salariale constatata.

Questa soluzione intende realizzare la parità salariale tra donna e uomo in seno alle aziende senza che lo Stato stesso debba effettuare dei controlli. L’obiettivo è eliminare o perlomeno ridurre in modo significativo la discriminazione salariale. In quest’ottica, le misure salariali supplementari sono intese conseguire un miglioramento chiaramente misurabile. Un’analisi dell’impatto della regolamentazione (AIR) ha inoltre permesso di esaminare le ripercussioni economiche delle previste misure statali.

1.1.5 Analisi dell’impatto della regolamentazione

Nel dicembre 2004 il Consiglio federale ha incaricato l’agenzia INFRAS di analizzare

l’impatto delle misure statali supplementari previste al fine di eliminare la discriminazione salariale. L’agenzia ha presentato il suo rapporto finale il 7 settembre 201516. Nei capitoli seguenti sono riassunti i risultati dell’AIR.

1.1.5.1 Situazione iniziale e obiettivo dell’AIR

Un’AIR serve in primo luogo a rendere più trasparenti le ripercussioni economiche di progetti della Confederazione. Nel presente caso concreto è intesa fornire le basi per valutare le ripercussioni delle previste misure statali sulle aziende e sull’economia, nonché per identificare eventuali difficoltà d’applicazione e le possibilità di ottimizzazione.

1.1.5.2 Oggetto dell’analisi

Al momento dell’AIR (aprile – giugno 2015), per le misure statali si prospettavano due opzioni principali: la prima prevedeva un’analisi salariale obbligatoria con un semplice obbligo d’informazione per le aziende; la seconda comprendeva un obbligo di notifica per gli organi di controllo e sanzioni. A titolo di complemento sono state inoltre considerate altre due opzioni: il potenziamento della promozione delle analisi salariali su base volontaria (scenario alternativo) e il mantenimento dello status quo (scenario di riferimento).

Tabella 1: Panoramica delle opzioni esaminate Opzione esaminata Contenuto

A1) Misure statali con  Analisi salariale e controllo di terzi obbligatori.

obbligo d‘informazione  L’azienda informa i collaboratori e altre persone in

merito all’analisi salariale (ed ev. sui risultati).

 Se del caso, i collaboratori o le organizzazioni di lavo-

ratori adottano le misure necessarie (p. es. trattative

salariali o azioni per discriminazione salariale).

A2) Misure statali con  Analisi salariale e controllo di terzi obbligatori.

obbligo di notifica e san-  L’organo di controllo notifica all’autorità competente le

zioni analisi non correttamente effettuate o le discriminazio-

ni salariali.

 L’autorità fissa un termine per l’adozione di misure

correttive.

 L’autorità può decidere sanzioni, p. es. l’iscrizione in

una lista nera.

B) Scenario alternativo Sono messi a disposizioni strumenti supplementari per

con promozione supple- la promozione di analisi salariali volontarie, p. es.:

mentare delle analisi sa-  incentivi supplementari che inducano le aziende a

lariali su base volontaria farsi certificare;

 potenziare la «commercializzazione» dello strumento

di analisi salariale Logib e lo sviluppo della hotline;

 diffusione e finanziamento di offerte di consulenza

16 L’agenzia INFRAS ha collaborato con l’Alta scuola universitaria Svizzera Nord-Occidentale (FHNW), Scuola universitaria di economia. Come autori dello studio figurano Susanne Stern (responsabile del progetto, INFRAS), Judith Trageser (INFRAS), Bettina Rüegge (INFRAS), Andrea Schultheiss (INFRAS), Rolf Iten (INFRAS). Come correlatori figurano Nathalie Amstutz (FHNW) e Erhard Lüthi (FHNW). L’UFG pubblicherà l’AIR sul suo sito.