Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/73: Revisione delle ordinanze sullo stato civile (OSC) e sugli emolumenti in materia di stato civile (OESC) · 20 pagine

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Sintesi

La maggioranza dei partecipanti alla consultazione è favorevole al progetto di revisione. Il consenso è stato espresso in modo esplicito o approvando in linea di massima il progetto e inoltrando soltanto osservazioni o proposte di modifiche concernenti singoli articoli. Nessuno degli interpellati ha respinto il progetto in toto.

La maggior parte dei consultati approva il progetto in particolare per quanto concerne la protezione extraprocessuale dei testimoni, la vigilanza, gli archivi, la soppressione della pubblicazione dei fatti di stato civile nonché l’abrogazione dell’emolumento per l’«accertamento dello stato civile». Fatta salva la vigilanza, accolta all’unanimità poiché rappresenta un adeguamento alla prassi, alcuni Cantoni e certune organizzazioni respingono singoli punti del progetto nella forma proposta o si esprimono in modo critico.

Alcuni partecipanti ritengono che la regolamentazione proposta in materia di protezione extraprocedurale dei testimoni non sia sufficientemente precisa. Vengono segnatamente criticate le modalità di cancellazione dei dati di una persona fittizia nonché l’interazione con le altre autorità (Comune di domicilio, AVS, ecc.) che, secondo loro, non sono regolate in modo sufficientemente dettagliato.

Tre organizzazioni professionali si sono espresse unicamente in merito alla soppressione della pubblicazione dei fatti di stato civile, che respingono categoricamente. In particolare la pubblicazione dei decessi è ritenuta molto importante per l’attività commerciale. Alla stessa stregua di tali organizzazioni, alcuni Cantoni evidenziano l’importanza della regolamentazione attuale e chiedono di mantenerla.

Alcuni partecipanti alla consultazione respingono la proposta di qualificare i vecchi registri di stato civile come «archivi». Ne risulterebbe un aggiornamento non uniforme dei vecchi registri e, così facendo, la Svizzera violerebbe i suoi obblighi internazionali sul rilascio di estratti di atti dello stato civile.

Quasi tutti gli interpellati approvano la soppressione dell’emolumento per «verificare lo stato civile delle persone» per motivi di carattere materiale. Nel contempo vi è tuttavia chi sottolinea che essa comporta una notevole riduzione delle entrate nel contesto dell’attuale situazione finanziaria. Per tale motivo si chiede di rinviare la soppressione dell’emolumento, ma anche di esaminare altri emolumenti alla luce del principio della copertura dei costi e dell’equivalenza.

1. In generale

La procedura di consultazione concernente il progetto di revisione dell’ordinanza sullo stato civile (protezione extraprocessuale dei testimoni, soppressione della pubblicazione dei fatti di stato civile, vigilanza, conclusione del rilevamento sistematico) è durata dal 2 settembre fino al 2 dicembre 2015. Sono stati invitati a partecipare i Cantoni, i partiti rappresentati nell'Assemblea federale e le organizzazioni interessate.

Hanno risposto 25 Cantoni, 2 partiti, 11 organizzazioni nonché un privato. In totale sono pervenuti 39 pareri. Un Cantone non ha inoltrato alcun parere (JU). Un partito e due organizzazioni hanno espressamente rinunciato a prendere posizione in merito al progetto1.

1 Partito socialista svizzero (PS), Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP), Unione svizzera degli imprenditori.