Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/25: Revisione parziale dell'ordinanza sul traffico pesante, dell'ordinanza sulle strade nazionali, dell'ordinanza concernente l'utilizzazione dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata nel traffico stradale e dell'ordinanza concernente le strade di grande transito · 20 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 13Fedlex · Rapporto esplicativo

Q113-0430

La nuova situazione ha richiesto, tra l’altro, l’adeguamento della lunghezza delle singole strade principali, che si ripercuote direttamente sulla quota di contributi globali che la Confederazione deve versare ai singoli Cantoni.

Allegato 4 (Elenco degli agglomerati e delle città aventi diritto ai contributi)

Il Consiglio federale, consultati i Cantoni, designa le città e gli agglomerati che hanno diritto ai contributi, basandosi, ai sensi del nuovo articolo 17b capoverso 2 LUMin, sulla definizione dell’Ufficio federale di statistica (UST), che in futuro fungerà così da base per l’elenco degli agglomerati e delle città aventi diritto ai contributi (di seguito «elenco ACADC»). Nel prosieguo si illustrerà in che misura la definizione dell’UST (di seguito «definizione 2012») è cambiata come base per determinare gli agglomerati e le città aventi diritto ai contributi e dove si sono apportate leggere variazioni.

Sulla base di dati del 2012, alla fine del 2014 l’UST ha comunicato una nuova definizione di spazio a carattere urbano e i relativi calcoli, ricavandone una nuova definizione di agglomerato (di seguito «calcoli 2012»). Se si confronta l’attuale definizione, formulata sulla base dei dati del 2000 (di seguito «calcolo/definizione 2000»), con quella del 2012 si riscontrano notevoli differenze. Secondo la definizione del 2012, si considerano agglomerati quelli che ora sono definiti Comuni-nucleo delle agglomerazioni (ovvero i Comuni-nucleo principali e i Comuni-nucleo secondari) e anche i Comuni della cintura dell’agglomerato. Le cinture degli agglomerati si sono ampliate notevolmente rispetto alla definizione del 2000, per cui è cambiata anche l’appartenenza di singoli Comuni a un agglomerato. Inoltre, più di 300 Comuni che prima appartenevano allo spazio rurale sono ora entrati a far parte degli agglomerati. Infine, vi sono numerosi Comuni ora ascritti a più nuclei e non più considerati agglomerati.

Nell’allegato 4 OUMin figuravano finora gli agglomerati e le città aventi diritto ai contributi in un elenco conforme alla definizione di agglomerato basata sui dati del 2000. L’attuale elenco ACADC non corrisponde dunque ai nuovi calcoli dell’UST basati sui dati del 2012. In particolare, la cerchia dei Comuni urbani si è ampliata notevolmente tra i calcoli del 2000 e quelli del 2012. In considerazione dei cambiamenti descritti, l’allegato 4 OUMin ovvero l’elenco ACADC devono essere modificati.

Un gruppo di lavoro eterogeneo composto da rappresentanti della Confederazione (USTRA, UFAM, UFT e UST), dei Cantoni e degli agglomerati nonché delle associazioni delle città e dei Comuni, ha elaborato, sotto l’egida dell’ARE, le integrazioni all’elenco ACADC per la presente consultazione. In prima battuta si sono valutate varie possibilità di adeguamento per il suddetto elenco sulla base della definizione dell’UST basata sui dati del 2012. Tutti concordavano sul fatto che la cerchia di agglomerati e città aventi diritto ai contributi non dovesse allargarsi eccessivamente. Maggiori difficoltà e resistenze si sono riscontrate laddove alcuni Comuni o interi agglomerati, a causa dei nuovi dati, avrebbero perso il diritto ai contributi. Gli agglomerati e i Cantoni ci tenevano particolarmente a mantenere tale diritto per i Comuni che finora ne avevano goduto e che avrebbero collaborato in un programma d’agglomerato, affinché la Confederazione potesse continuare a sostenere il processo di collaborazione ben consolidato negli agglomerati. Per tale ragione, il gruppo di lavoro è giunto alla conclusione di mantenere il diritto ai contributi per i Comuni che già figuravano nell’allegato 4 OUMin ovvero nell’elenco ACADC, rinunciando successivamente a riprendere le nuove categorie comunali «Comune pluriorientato» e «Nucleo al di fuori dell’agglomerazione» secondo la definizione dell’UST.

Il nuovo elenco ACADC è composto nel modo seguente: come menzionato, tutti gli agglomerati e le città che finora figuravano nell’allegato 4 OUMin continuano a essere parte costituente dell’elenco e dunque ad avere diritto ai contributi. Secondo la definizione dell’UST del 2012 concernente lo spazio a carattere urbano, sono elencati i Comuni-nucleo dell’agglomerato (Comuni-nucleo principale e Comuninucleo secondario) e un numero ridotto di Comuni della cintura dell’agglomerato. Questa riduzione si è ottenuta applicando determinati criteri di densità e di grandezza (numero minimo e densità minima di AOP21 nelle zone, rapporto degli AOP in queste zone rispetto al totale di AOP nel Comune nonché percentuale minima di pendolari dei Comuni per agglomerato). Data la decisione adottata dal Parlamento nell’ambito del progetto FOSTRA di tenere debitamente conto dei capoluoghi (cfr. nuovo art. 17d cpv. 4 LUMin), nell’allegato 4 OUMin si sono inseriti i Comuni di Sarnen (capoluogo del Cantone di

21 AOP è un acronimo che indica la somma di abitanti (popolazione residente permanente), occupati e pernottamenti (alberghi e luoghi di cura), misurata in abitanti equivalenti.