Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/25: Revisione parziale dell'ordinanza sul traffico pesante, dell'ordinanza sulle strade nazionali, dell'ordinanza concernente l'utilizzazione dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata nel traffico stradale e dell'ordinanza concernente le strade di grande transito · 20 pagine
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Q113-0430
2.4 Ordinanza del 18 dicembre 1991 concernente le strade di grande transito (RS 741.272)
Allegati 1 e 2
Le modifiche degli allegati 1 (Elenco delle autostrade) e 2 (Elenco delle strade principali) sono dovute alla modifica del decreto concernente la rete del 10 dicembre 2012. Entrambi gli allegati sono stati rivisti in considerazione delle nuove condizioni.
3. Ripercussioni
La ripercussioni risultano in particolare dalle modifiche legislative già approvate dall’Assemblea federale nel quadro dei decreti relativi al FOSTRA. A eccezione dei contributi federali forfetari per le categorie di provvedimenti di un programma d’agglomerato previste nell’OUMin, della concretizzazione del nuovo articolo 17e capoverso 2 LUMin e dei termini per l’attuazione delle misure di un programma d’agglomerato nonché del nuovo elenco ACADC, le ripercussioni per la Confederazione e per i Cantoni delle modifiche di ordinanze qui proposte sono di natura prettamente finanziaria.
3.1 Ripercussioni per la Confederazione
Le uniche ripercussioni per la Confederazione nell’ambito delle strade nazionali sono dovute alle modifiche normative già decise dal Parlamento. In particolare, risultano costi per l’esercizio e la manutenzione dei circa 400 chilometri di strade cantonali trasferite nella rete delle strade nazionali, cui dovranno tuttavia partecipare i Cantoni con 60 milioni di franchi, come previsto dall’articolo 5 LUMin. Inoltre, l’Ufficio federale delle strade, in qualità di autorità competente per la costruzione, l’esercizio e la manutenzione, dovrà ampliare il proprio organico per poter gestire i nuovi tratti. Le modifiche alle ordinanze non hanno invece alcuna ripercussione per la Confederazione in questo ambito.
Con l’introduzione di categorie di provvedimenti forfetarie, in futuro coesisteranno due diversi metodi di finanziamento: per le misure da liquidare tramite importi forfetari si impiega un nuovo metodo; le altre sono trattate come misure singole. La procedura per il calcolo dei contributi forfetari deve essere introdotta presso la Confederazione e consolidarsi, il che comporta un relativo onere per un periodo transitorio. In particolare, richiederà sicuramente un dispendio supplementare la determinazione dei metri lineari e quadrati presentati per i provvedimenti relativi al traffico lento. Su un orizzonte temporale più lungo si attende invece uno sgravio amministrativo e dunque un’ottimizzazione dell’esame e dell’attuazione di tali misure.
Non si prevede una quantità esorbitante di domande di provvedimenti forfetari, tanto più che gli agglomerati e gli enti responsabili dovranno sostenere autonomamente almeno il 50 per cento dei relativi costi.
Qualora il termine di quattro anni per l’inizio dell’esecuzione dei progetti di costruzione o dell’attuazione della misura (singola, parziale facente parte di una misura singola o di un pacchetto e finanziata a forfait) di un programma d’agglomerato rimanga inutilizzato o qualora la costruzione non inizi, il diritto al versamento dei contributi federali previsti decade per mancata attuazione o avvio tardivo dell’esecuzione dei progetti di costruzione (cfr. nuovo art. 17e cpv. 2 LUMin). Fissando la durata di questo termine di esecuzione, si permette di riutilizzare questi contributi federali come prelievo per le strade nazionali o per il traffico d’agglomerato (cfr. art. 5 cpv. 1 LFOSTRA), garantendo un impiego efficiente delle risorse del FOSTRA.
Con il moderato ampliamento dell’elenco delle città e degli agglomerati aventi diritto ai contributi, in futuro le risorse del 9-12 per cento previste nel FOSTRA per il traffico d’agglomerato (cfr. nuovo art. 17f LUMin) saranno distribuite tra un numero maggiore di Comuni.
Per la Confederazione non si prevedono altre ripercussioni, in particolare quelle direttamente legate alle modifiche di ordinanza proposte.