Rapporto risultati
Consultazione 2017/54: Revisione delle ordinanze in seguito alla revisione sulla legge dei prodotti terapeutici (pacchetto d'ordinanze relativo ai prodotti terapeutici IV) · 90 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 62Fedlex · Rapporto sui risultati
riconoscimento di aggiornamenti da parte di istituzioni riconosciute come per esempio l’ISFM. Secondo il loro punto di vista non è tuttavia opportuno accettare solo ed esclusivamente aggiornamenti riconosciuti (ufficialmente) e chiedono di eliminare l’aggettivo «riconosciuto». Il riconoscimento non rivela molto della qualità della manifestazione e rischia di impedire le innovazioni. Esso implica che gli aggiornamenti e i perfezionamenti nuovi, non ancora riconosciuti, ma di alto livello specialistico non possano essere sostenuti (msn). Nella maggior parte dei casi gli aggiornamenti internazionali non sono riconosciuti ai sensi dell’ordinanza. Allo stesso tempo propongono di aggiungere un passaggio che contribuisca a evitare manifestazioni puramente pubblicitarie che non prevedono aggiornamenti. Anche BEKAG, VLSS, iph, vips e scin definiscono troppo restrittiva e poco flessibile la limitazione agli aggiornamenti riconosciuti e chiedono anch’essi di eliminare l’aggettivo «riconosciuto». Al contrario, secondo il parere di kf, FMH, UNION, santésuisse e SVHA, la partecipazione di un terzo ai costi contribuisce ad assicurare che vengano frequentati soltanto aggiornamenti di qualità. Dal punto di vista di pharmaSuisse, BAV, AAV, BLAV, USAM e TopPharm è altresì eccessivo richiedere una convenzione scritta. Fanno notare che il mandato relativo alla trasparenza è già disciplinato nella legge. TopPharm, pharmaSuisse, BAV, AAV e BLAV chiedono inoltre di rinunciare al termine «specialisti»; poiché l’obiettivo è quello di migliorare il trattamento, i contributi per la formazione, il perfezionamento e l’aggiornamento dovrebbero essere ammessi in generale.
Cpv. 2
TG fa notare che le manifestazioni e i congressi dell’industria farmaceutica vengono sempre utilizzati anche per la promozione dei prodotti, per cui, secondo il suo punto di vista, l’assunzione di due terzi dei costi influenza ancora a livello finanziario lo specialista partecipante. Secondo TG l’industria farmaceutica dovrebbe sostenere al massimo la metà dei costi.
USAM, scin, ASSGP e GRIP hanno preso atto in maniera critica del fatto che la partecipazione ai costi sarà rialzata, anche per gli specialisti in perfezionamento, dall’attuale 20 per cento secondo la prassi a un terzo. Secondo il loro parere, ciò potrebbe tuttavia implicare che in futuro queste persone frequenteranno meno eventi di perfezionamento e aggiornamento, in quanto le loro risorse finanziarie sono ancora più limitate rispetto a quelle degli specialisti che hanno già concluso una formazione. Essi chiedono che la partecipazione ai costi venga fissata ad almeno un terzo per gli specialisti e a una quota inferiore, ossia al 20 per cento, per gli specialisti in formazione. ASSGP e GRIP ritengono inoltre che si debba perfino rinunciare alla partecipazione ai costi per le manifestazioni che non richiedono il pernottamento sul posto degli specialisti partecipanti e che, escluso il tempo necessario per il vitto, non superano la mezza giornata lavorativa.
IFAK sostiene che per determinate manifestazioni i costi che devono essere sostenuti dallo specialista partecipante sono semplicemente troppo elevati (p. es. congresso di livello scientifico particolarmente elevato in un Paese distante con notevole differenza di fuso orario). Per i casi motivati chiedono quindi una soluzione più flessibile rispetto alla rigida disposizione del terzo.
Mentre BEKAG e VLSS approvano la partecipazione di un terzo dei costi applicata già oggi, SAMW ritiene che i costi dei programmi informali non dovrebbero poter essere assunti, indipendentemente dal fatto che siano o meno di rilevanza chiaramente secondaria; SAMW propone pertanto di stralciare la lettera d.
Cpv. 3
Le associazioni dei farmacisti pharmaSuisse, TopPharm, BLAV, BAV e AAV richiamano l’attenzione sul fatto che, a differenza dei medici, per i supplenti le perdite di guadagno dovute al periodo di perfezionamento e aggiornamento non sono prese in considerazione nel quadro della convenzione tariffale e chiedono che non sia ammessa l’assunzione di costi di partecipazione indiretti, tra cui le assenze per lavoro o la perdita di guadagno, a meno che tali costi non vengano indennizzati in base alla convenzione tariffale o mediante un’altra convenzione.
TopPharm spiega inoltre che nella prassi le organizzazioni (come p. es. gli ospedali, gli studi medici associati, ma anche le associazioni) che sono strutturate come persone giuridiche e svolgono eventi di aggiornamento propri non possono evitare, in base a obblighi di diritto societario, un’eventuale partecipazione successiva degli specialisti a eccedenze di ricavi derivanti da tali eventi. Pertanto occorre precisare che le eccedenze derivanti dalle partecipazioni ai costi non possono essere rimborsate direttamente in tutto o in parte agli specialisti partecipanti e che non possono essere rimunerate loro indirettamente le assenze per lavoro o la perdita di guadagno.
BEKAG e VLSS approvano il fatto che determinati rimborsi non sono ammessi in nessun caso. SAMW è del parere che i costi di programmi informali non possono essere assunti, indipendentemente dal fatto che siano o meno di rilevanza chiaramente secondaria.
Cpv. 4
62/90 Rapporto sulla consultazione OATer IV