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Consultazione 2017/54: Revisione delle ordinanze in seguito alla revisione sulla legge dei prodotti terapeutici (pacchetto d'ordinanze relativo ai prodotti terapeutici IV) · 90 pagine

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8 OITAT e dell’articolo 56 capoversi 3 e 3bisLAMal». Di conseguenza, se un titolare dell’omologazione fornisce medicamenti mediante vendita diretta al prezzo ex-factory o a un prezzo soltanto di poco superiore, non sussiste alcun pericolo di influenza a livello del diritto degli agenti terapeutici, dato che tutti i fornitori di prestazioni beneficerebbero di questo vantaggio minimo. In questo caso secondo la giurisprudenza non si è comunque in presenza di uno sconto, dal momento che non viene concessa una riduzione rispetto al prezzo di vendita di norma (vale a dire abitualmente) applicato (cfr. sentenza TAF C-669/2008 del 17.10.2010, consid. 4.8.2.1). Se il prezzo abituale include anche le prestazioni logistiche non si è in presenza di uno sconto. Laddove in futuro si considerasse come concessione di uno sconto la fornitura di medicamenti al prezzo ex-factory o a un prezzo di poco superiore, i titolari dell’omologazione sarebbero costretti a sottrarre da ogni imballaggio i costi per la fornitura. Iph e scin chiedono all’UFSP di desistere da tale interpretazione. Non sono contemplate le forniture di medicamenti a grossisti, a differenza di quanto tuttavia sottintendono le spiegazioni del Consiglio federale.

Pharmalog adduce che la regolamentazione proposta non è lineare e l’OITAT viene utilizzata per uno scopo diverso rispetto all’attuazione dell’articolo 56 LAMal. L’articolo 8 OITAT, così come l’articolo 10, cercano di definire lo sconto, riuscendoci solo in parte. La questione dell’illegittimità dello sconto (LA-Ter) va assolutamente separata dall’obbligo di ripercussione (LAMal). Nelle spiegazioni si sostiene che il limite con lo sconto da ripercuotere varia a seconda del deposito in Svizzera da cui vengono acquistati i medicamenti. Si tratta di una valutazione astrusa in base alle condizioni attuali, che comporterebbe un rincaro della merce, determinerebbe uno svantaggio competitivo per i grossisti completi rispetto ai fabbricanti e ai fabbricanti-grossisti, creerebbe incentivi completamente sbagliati, sarebbe controproducente in termini di economia aziendale e da ultimo genererebbe anche enormi ostacoli amministrativi. Per poter essere ripercossi, gli sconti devono essere chiaramente definiti e misurabili. Anche ai fini della certezza del diritto sono necessarie una valutazione e una misurazione oggettive, sebbene questo non sia facile nella pletora di diverse tariffazioni presenti sul mercato odierno.

ZR chiede la seguente aggiunta: «Gli sconti e i rimborsi accordati all’acquisto di agenti terapeutici secondo l’articolo 55 capoverso 2 lettera d LATer sono ammessi purché non abbiano alcun influsso sulla scelta del trattamento. Inoltre sono ammessi se i clienti degli specialisti o delle organizzazioni ne beneficiano direttamente o indirettamente. È fatto salvo l’articolo 56 capoverso 3bisdella legge federale del 18 marzo 1994 sull’assicurazione malattie.». Secondo ZR gli sconti e i rimborsi che non influenzano la scelta del trattamento sono ammessi senza alcuna limitazione. Pertanto non si capisce per quale motivo l’articolo 8 capoverso 1 OITAT prescriva che gli sconti e i rimborsi accordati all’acquisto di agenti terapeutici devono andare direttamente o indirettamente a beneficio dei clienti degli specialisti o delle organizzazioni. Non è poi chiaro che cos’è uno «sconto» o un «rimborso» ovvero su quale base si stabilisce se si tratta di uno «sconto» o di un «rimborso». Il sistema di formazione dei prezzi proposto nelle spiegazioni porta a una distorsione della concorrenza, limita la libertà economica dei fabbricanti, riduce l’assortimento e di conseguenza la libertà di scelta terapeutica e nella pratica non è gestibile a livello amministrativo. Per la commercializzazione di medicamenti deve invece valere la stessa formazione del prezzo neutrale sul piano della concorrenza, dalla rampa del fabbricante come dalla rampa del grossista. In ogni caso l’interpretazione dell’autorità determina una distorsione della concorrenza, in quanto i titolari di un’autorizzazione per il commercio al dettaglio acquisterebbero maggiormente i medicamenti direttamente dal fabbricante anziché dal grossista completo per ragioni economiche legate a un supplemento decretato dalle autorità. Al grossista completo toccherebbe l’ingrato compito degli assortimenti marginali, che verrebbero ordinati di meno a causa delle elevate maggiorazioni. Dato che la gestione di una logistica propria conviene soltanto a grandi fabbricanti, per i fabbricanti di assortimenti marginali varrebbe sempre meno la pena offrire i propri prodotti in Svizzera. A causa di questo duplice effetto ci si può aspettare che i titolari di un’autorizzazione per il commercio al dettaglio riducano i loro assortimenti, con inevitabili ripercussioni sulla scelta della terapia.

ASSGP, GRIP e Streichenberg fanno notare che il campo di applicazione della disposizione sull’integrità è limitato ai medicamenti soggetti all’obbligo di prescrizione medica (cpv. 1: «Le persone che prescrivono, dispensano o usano medicamenti soggetti a prescrizione...»). Il capoverso 2 definisce le deroghe al divieto di vantaggi indebiti («Non sono indebiti i vantaggi: ...»). Sfortunatamente nelle deroghe non si fa un uso coerente dei termini medicamenti e medicamenti soggetti a prescrizione, ma si parla anche di agenti terapeutici (art. 55 cpv. 3 lett. c e d revLATer). Il campo di applicazione di una deroga non può tuttavia oltrepassare il principio che si applica unicamente a medicamenti soggetti a prescrizione (art. 55 cpv. 1 revLATer) e si limita quindi ai medicamenti soggetti all’obbligo di prescrizione medica. In merito alle controprestazioni, il progetto chiarisce che la disposizione si limita ai medicamenti soggetti a prescrizione, cfr. articolo 7 capoverso 2 lettera a D-OITAT: «controprestazioni all’acquisto di medicamenti soggetti all’obbligo di prescrizione medica, come l’assunzione degli oneri logistici, dei costi o del rischio di immagazzinamento». Al contrario l’articolo 55 capoverso 2 lettera c revLATer non parla di agenti terapeutici. Nell’OITAT il campo di applicazione deve essere indicato correttamente secondo questa interpretazione sistematica della legge. ASSGP, GRIP e Streichenberg

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