Rapporto risultati

Consultazione 2017/54: Revisione delle ordinanze in seguito alla revisione sulla legge dei prodotti terapeutici (pacchetto d'ordinanze relativo ai prodotti terapeutici IV) · 90 pagine

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Per evitare problemi interpretativi, secondo ASSGP e GRIP si dovrebbe specificare al capoverso 2 lettera d per chi o cosa vale il fine pubblicitario. ZR considera troppo categorica l’espressione «purché non abbiano un fine pubblicitario» e chiede di formulare la disposizione in modo più ampio al fine di includere un fine prevalentemente pubblicitario.

SAMW fa notare che nel momento in cui un medico è invitato a collaborare a un rapporto di esperienza pratica non si sa ancora se si arriverà effettivamente a una pubblicazione scientifica. Secondo il parere di SAMW questo concetto dovrebbe essere espresso anche nel testo dell’ordinanza.

Secondo Intergenerika questa forma di indennità corrisponde agli sconti applicati finora in ambito economico-aziendale. Inoltre sostiene, ritenendole adeguate, la separazione dalla disposizione sugli sconti e la classificazione come controprestazione nello smercio, sottolineando però che è necessario evitare abusi.

L’interpretazione di questo capoverso da parte di scin è che anche in futuro saranno ammessi sconti di quantità accordati per i medicamenti soggetti all’obbligo di prescrizione, basati su una controprestazione dovuta al risparmio di oneri logistici, costi o rischio di immagazzinamento e stabiliti contrattualmente.

IFAK chiede di stralciare questo capoverso in quanto, in caso contrario, i medici abilitati all’autodispensazione verrebbero molto avvantaggiati rispetto ai farmacisti.

Art. 8 Sconti e rimborsi

BEKAG e VLSS rilevano che l’obbligo di ripercussione al momento si riferisce a sconti e rimborsi associati ai medicamenti soggetti a prescrizione che non figurano nell’ES e non sono a carico della LA-Mal. Per il resto gli articoli 56 capoverso 2 LAMal e 56 capoverso 3bisrevLAMal così come le relative disposizioni fanno riferimento all’OAMal. Anche nel caso di medicamenti non soggetti a prescrizione figuranti nell’ES sussiste l’obbligo di ripercussione di cui all’articolo 56 revLAMal, mentre per i medicamenti non soggetti a prescrizione (in futuro soltanto le categorie D ed E) non figuranti nell’ES né la revLAMal né la revLATer prevedono un obbligo di ripercussione.

Unimedsuisse chiede di modificare l’articolo 8 OITAT come segue: «Nel settore delle tariffe stazionarie gli sconti non devono essere ripercossi. Nel settore delle cure ambulatoriali in ospedale le disposizioni devono essere modificate in modo tale da poter ripartire adeguatamente gli sconti tra l’ospedale che li negozia e gli assicurati.

Cpv. 1

ZH osserva che l’assenza di influenza sulla scelta del trattamento di cui all’articolo 55 capoverso 2 lettera d revLATer può essere attuata in diversi modi («segnatamente»). Per l’UFSP in qualità di autorità di esecuzione non sarà facile motivare e dimostrare nella pratica un’eventuale influenza (illecita) sulla scelta del trattamento. ZH chiede di verificare la regolamentazione sugli sconti, perché con le disposizioni statuite nell’articolo 8 OITAT sulla ripercussione integrale di sconti e rimborsi viene meno l’incentivo economico-aziendale per ospedali e istituti a investire risorse nelle trattative di acquisto. Il principio dell’obbligo di ripercussione integrale degli sconti previsto dal diritto in materia di agenti terapeutici va pertanto messo nuovamente in discussione. La disposizione non è né attuabile nella pratica né sensata e comporterebbe notevoli costi supplementari in tutti gli ospedali. Non è chiaro in che modo vada calcolato l’ammontare di uno sconto, dal momento che lo stesso prezzo di riferimento (prezzo ex-factory) vale come sconto. Anche questo va chiarito qualora si mantenga la regolamentazione proposta. In caso di ripercussione non integrale è possibile stipulare una convenzione con i singoli assicuratori. Nella prassi l’onere amministrativo e generale richiesto non sarebbe sostenibile, in quanto si dovrebbero concludere accordi con ciascun assicuratore. Se si dovesse confermare la regolamentazione proposta, l’UFSP dovrà negoziare con le aziende fabbricanti prezzi generalmente inferiori.

FRC considera questa disposizione troppo monolitica. Si applica infatti indiscriminatamente a ospedali e studi medici, nonostante si tratti di realtà distinte. Inoltre, sebbene l’influenza sulla scelta del trattamento possa essere esclusa nel momento in cui il paziente beneficia direttamente o indirettamente dello sconto o del rimborso, questo criterio risulta troppo vago. Il termine «segnatamente» indica che possono essere presi in considerazione anche altri criteri. FRC auspica pertanto che si adottino criteri complementari e alternativi per consentire un’applicazione adattata alle diverse situazioni. Il margine ottenuto sugli sconti negoziati dagli ospedali è utilizzato per pagare gli stipendi e finanziare le infrastrutture del settore pubblico o parastatale. Il criterio proposto rischia di disincentivare tali negoziazioni e causare un aumento dei costi sanitari o un peggioramento della qualità delle prestazioni ambulatoriali in ambito ospedaliero.

Iph e scin ritengono che, per motivi di fattibilità e necessaria trasparenza, l’articolo 8 capoverso 1 OI-TAT debba essere integrato con un terzo periodo: «Il fornitore che vende medicamenti destinati alla dispensazione a pazienti deve informare l’acquirente sull’obbligo di ripercussione ai sensi dell’articolo

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