Rapporto risultati
Consultazione 2017/54: Revisione delle ordinanze in seguito alla revisione sulla legge dei prodotti terapeutici (pacchetto d'ordinanze relativo ai prodotti terapeutici IV) · 90 pagine
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solo a contrarre rischi regolatori senza nessun guadagno; questo va a discapito del cliente finale. Analogamente all’articolo 56 capoverso 3bisrevLAMal viene chiesto il seguente adeguamento: «Gli sconti e i rimborsi accordati all’acquisto di agenti terapeutici secondo l’articolo 55 capoverso 2 lettera d LA-Ter sono ammessi segnatamente se i clienti degli specialisti o delle organizzazioni ne beneficiano direttamente o indirettamente per la massima parte e gli sconti di cui non usufruiscono sono impiegati in modo comprovabile per migliorare la qualità dei trattamenti. È fatto salvo l’articolo 56 capoverso 3bis della legge federale del 18 marzo 1994 sull’assicurazione malattie.»
Intergenerika propone la seguente integrazione: «Gli sconti e i rimborsi accordati all’acquisto di agenti terapeutici secondo l’articolo 55 capoverso 2 lettera d LATer da parte delle persone e organizzazioni venditrici (in particolare fabbricanti, grossisti e comunità di acquisto) sono ammessi segnatamente se i clienti degli specialisti o delle organizzazioni ne beneficiano direttamente o indirettamente. È fatto salvo l’articolo 56 capoverso 3bisdella legge federale del 18 marzo 1994 sull’assicurazione malattie.» A suo avviso l’interpretazione del Consiglio federale esposta nelle spiegazioni porta a una disparità di trattamento e una discriminazione delle imprese che, oltre a medicamenti OTC e dispositivi medici, fabbricano e/o smerciano anche medicamenti Rx, senza alcun motivo oggettivo. La concessione di sconti all’acquisto di medicamenti OTC fa parte della prassi commerciale. Fintantoché gli sconti accordati sui medicamenti OTC rimangono nei limiti della prassi commerciale, secondo Intergenerika è evidente che non comportano un vantaggio indebito che potrebbe avere un influsso sulla scelta del trattamento con medicamenti soggetti a prescrizione medica (cfr. art. 55 cpv. 1 e 2 lett. d revLATer). Non è necessario correggere o modificare il testo dell’ordinanza, ma si chiede al Consiglio federale di rivedere le proprie spiegazioni in linea con quanto suesposto. Intergenerika presuppone che siano contemplati anche e soprattutto gli sconti di grossisti a specialisti e organizzazioni in cui sono attive queste persone.
IFAK chiede le seguenti modifiche: «1 Gli sconti e i rimborsi accordati all’acquisto di agenti terapeutici secondo l’articolo 55 capoverso 2 lettera d sono ammessi. Qualora si tratti di un medicamento soggetto a prescrizione inserito nell’elenco delle specialità dell’UFSP, ne devono beneficiare direttamente o indirettamente i clienti dello specialista o dell’organizzazione. Gli sconti di ottimizzazione e gli sconti in quantità in cui il rischio è assunto dallo specialista o dalla sua organizzazione non rientrano nell’obbligo di ripercussione.» La versione sottoposta a consultazione è in totale contraddizione con l’articolo 55 capoverso 2 lettera d revLATer. Esso non prevede che questi sconti siano ripercossi sempre e per intero direttamente o indirettamente ai clienti dello specialista. Il legislatore intende soltanto evitare che sconti e rimborsi influenzino la scelta del trattamento. Per rispettare l’articolo 56 LA-Mal, occorre definire diversamente la ripercussione di sconti e rimborsi, limitandola agli elementi pertinenti per la LAMal.
Cf sostiene che il termine «clienti» è troppo vago. Gli sconti concessi devono andare direttamente o indirettamente a beneficio degli assicurati. Chiede la seguente formulazione: «1 Gli sconti e i rimborsi accordati all’acquisto di agenti terapeutici secondo l’articolo 55 capoverso 2 lettera d LATer sono ammessi segnatamente se gli assicurati degli specialisti o delle organizzazioni ne beneficiano direttamente o indirettamente. È fatto salvo l’articolo 56 capoverso 3bisdella legge federale del 18 marzo 1994 sull’assicurazione malattie.»
USAM e SDV chiedono di restringere il campo di applicazione della disposizione sull’integrità ai medicamenti soggetti a prescrizione: «1 Gli sconti e i rimborsi accordati all’acquisto di medicamenti soggetti all’obbligo di prescrizione medica sono ammessi segnatamente se i clienti degli specialisti o delle organizzazioni ne beneficiano direttamente o indirettamente. È fatto salvo l’articolo 56 capoverso 3bis della legge federale del 18 marzo 1994 sull’assicurazione malattie.»
IG SPh chiede di stralciare l’articolo 8 capoverso 1, obiettando che la riserva ivi contenuta non è chiara. A quanto pare si cerca di dichiarare ammissibili nel campo di applicazione della LAMal i vantaggi indebiti secondo l’articolo 55 revLATer a condizione che vengano ripercossi. Questo passaggio va stralciato o concretizzato in modo tale che la maggiore protezione dell’articolo 55 revLATer per il settore dei medicamenti sia funzionale alla sicurezza dei pazienti secondo l’articolo 56 LAMal.
Cpv. 2
Iph e vips affermano che l’articolo 8 capoverso 2 OITAT esclude soltanto gli sconti di quantità sotto forma di sconti in merce. Le riduzioni dei prezzi a seconda delle quantità convenute per scritto, che si basano su una controprestazione dovuta al risparmio di oneri logistici, costi o rischio di immagazzinamento, rientrano invece nell’articolo 7.
H+ spiega che per quanto concerne gli sconti in merce non vi è alcuna spiegazione plausibile del motivo per cui in futuro essi non dovrebbero più essere accordati. In virtù del rigoroso obbligo di documentazione, anche gli sconti in merce potrebbero essere identificati e calcolati in maniera univoca. Chiede pertanto lo stralcio del capoverso 2.
Pharmalog, TopPharm, pharmaSuisse, BLAV, BAV e AAV dichiarano che secondo il loro punto di vi-
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