Rapporto risultati

Consultazione 2017/54: Revisione delle ordinanze in seguito alla revisione sulla legge dei prodotti terapeutici (pacchetto d'ordinanze relativo ai prodotti terapeutici IV) · 90 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 68Fedlex · Rapporto sui risultati

sta gli sconti in merce devono essere considerati alla stregua degli altri sconti; non si comprende perché dovrebbero essere vietati (si potrebbero vietare anche gli altri sconti). È chiaro invece che devono essere comprovati nell’ambito dell’obbligo di trasparenza. Per queste ragioni propongono di stralciare il capoverso 2.

Anche PiGr è favorevole allo stralcio del capoverso 2. Non è giustificabile né dimostrato che gli sconti in merce comportino accumuli di merce; essi non sono altro che una forma di sconto. L’argomentazione addotta nel rapporto esplicativo secondo cui ostacolano l’applicazione del principio della trasparenza o della ripercussione non è corretta, in quanto l’obbligo di trasparenza di cui all’articolo 10 prescrive l’obbligo della prova. Se è presente l’infrastruttura per la rilevazione, gli sconti in merce non rappresentano nulla di eccezionale e sono facilmente dimostrabili.

Cpv. 3

ASSGP, SDV, USAM e GRIP chiedono la creazione di un nuovo capoverso 3 sull’esclusione di vendite abbinate ai prodotti: «Non è ammesso abbinare gli sconti e i rimborsi sui medicamenti non soggetti all’obbligo di prescrizione medica e sui dispositivi medici ad acquisti e vendite di medicamenti soggetti a prescrizione». Come spiegato nelle spiegazioni sull’ordinanza (v. fine pag. 17), il fatto che non siano sottoposti al divieto di vantaggi soltanto gli acquisti che riguardano i medicamenti non soggetti a prescrizione (OTC) o i dispositivi medici per il pubblico di imprese che non smerciano medicamenti soggetti all’obbligo di prescrizione è in contrasto con l’ordinanza e con l’articolo 55 capoverso 1 revLATer. Un’impresa che smercia sia medicamenti soggetti sia medicamenti non soggetti all’obbligo di prescrizione e/o dispositivi medici può accordare soltanto in misura limitata sconti su medicamenti non soggetti a prescrizione e/o su dispositivi medici. Questo può comportare una disparità di trattamento nei confronti delle imprese che dispensano soltanto agenti terapeutici non soggetti all’obbligo di prescrizione; una situazione, questa, che deve essere evitata. Dopo numerose discussioni, il legislatore ha limitato espressamente il campo di applicazione dell’articolo 55 ai medicamenti soggetti a prescrizione medica. Limitando i vantaggi ammessi a sconti e rimborsi (v. inizio pag. 18 dei commenti) e vietando di emettere sconti in merce, il legislatore ha ridotto nettamente i possibili abusi. Il nuovo capoverso 3 esclude le vendite abbinate ai prodotti.

PiGr sostiene che conformemente all’articolo 55 capoverso 2 lettera d revLATer il principio di integrità è rispettato se gli sconti non influiscono sulla scelta della terapia. La scelta di un determinato medicamento generico non influisce sulla scelta della terapia (in particolare sulla scelta del principio attivo). Inoltre fa notare che anche il Consiglio federale stesso sostiene la scelta del medicamento generico più economico tramite incentivi pecuniari (aliquota percentuale per i prodotti originali). L’incentivo pecuniario per la scelta di un medicamento generico è pertanto in linea con la politica, visto che quest’ultima sta aumentando la quota di generici. PiGr chiede un nuovo capoverso 3: «Sono ammessi ai sensi dell’articolo 55 capoverso 2 LATer gli sconti per i medicamenti generici. È fatto salvo l’articolo 56 capoverso 3bisdella legge federale del 18 marzo 1994 sull’assicurazione malattie».

Art. 9 Campioni

BEKAG, iph, vips e scin rimandano al loro parere sull’articolo 8 OITAT, analogamente al quale ritengono opportuno stabilire anche in questo caso un obbligo di indicazione.

TI afferma di essere contrario alla proposta di spostare il divieto di vendita dei campioni dall’ordinanza sulla pubblicità (art. 10 cpv. 3) alla nuova ordinanza concernente l’integrità e la trasparenza nel settore degli agenti terapeutici. Chiede che questo capoverso sia mantenuto invariato nell’attuale posizione, siccome i campioni concernono prioritariamente il tema della pubblicità e non quello dell’integrità. Propone di stralciare l’intero articolo.

Cf è del parere che oltre al concetto di campioni dovrebbe essere disciplinata anche la messa a disposizione di prodotti gratuiti nell’ambito stazionario, in quanto questi ultimi di norma non dovrebbero essere venduti e inclusi nei DRG o compensati nel quadro degli articoli 71a e 71b OAMal. Anche santésusisse ritiene che oltre ai campioni conformemente all’ordinanza sulla pubblicità dei medicamenti dovrebbero essere citati in generale gli imballaggi gratuiti. Mentre i prodotti qui menzionati sono destinati chiaramente alla pubblicità e impiegati su pazienti non ancora definiti, i prodotti gratuiti possono essere richiesti specificatamente per un paziente (tra cui le sperimentazioni terapeutiche, art. 71a-71d OAMal) e non possono essere fatturati nemmeno dai fornitori di prestazioni.

Secondo USAM, ASSGP e GRIP questa norma rientra nell’ordinanza sulla pubblicità dei medicamenti (OPuM), poiché non si tratta di una disposizione di esecuzione degli articoli 55 e 56 LATer. Per tale motivo chiedono lo stralcio dell’articolo 9 (USAM) o il suo spostamento nell’OPuM.

Sezione 3: Trasparenza

68/90 Rapporto sulla consultazione OATer IV