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Consultazione 2017/54: Revisione delle ordinanze in seguito alla revisione sulla legge dei prodotti terapeutici (pacchetto d'ordinanze relativo ai prodotti terapeutici IV) · 90 pagine

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posta sia adeguata. Dal suo punto di vista l’articolo 11 dovrebbe essere stralciato senza sostituzione o concretizzato per impedire che si denuncino concorrenti indesiderati.

FMH, UNION, Top Pharm, SVHA, iph, IG SPh, pharmalog, ZR, scin, USAM e vips reputano sproporzionato e superfluo questo articolo e chiedono di stralciarlo senza sostituzione. Secondo la loro opinione, l’UFSP ha l’obbligo di adempiere d’ufficio i compiti legali anche senza questa disposizione e, se rientra nella sua sfera di competenza, di applicare la LATer (UNION, Top Pharm, SVHA: l’articolo 66 LATer consente alle autorità, nel loro ambito di competenza, di prendere i provvedimenti amministrativi necessari per l’esecuzione della legge).

Secondo scin e Streichenberg non è sicuro che questa disposizione sul whistleblowing possa richiamarsi a una base legale sufficiente, in ogni caso per quanto concerne i collaboratori di un’impresa attiva nella fabbricazione o nel commercio. Rimandano all’articolo 59 capoverso 7 revLATer che si limita alla farmacovigilanza, nonché all’articolo 75a revLATer il cui campo di applicazione si limita ai collaboratori di Swissmedic. Inoltre segnalano che solo in caso di violazioni della legge i terzi sono autorizzati a presentare una notificazione, il che rappresenta per loro un rischio considerevole. Non è chiaro nemmeno il motivo per cui ai collaboratori di un’impresa attiva nella fabbricazione o nel commercio debba essere applicato un disciplinamento più severo rispetto agli impiegati di Swissmedic.

Secondo Streichenberg non viene chiarito neanche il rapporto con la tutela penale di segreti commerciali (art. 162 CP) e le ripercussioni di un eventuale licenziamento. Anche quest’ultimo chiede lo stralcio dell’articolo 11 OITAT.

Allo stesso modo Galenica è favorevole alla cancellazione dell’articolo 11, poiché ritiene che una disposizione del genere sia necessaria soltanto laddove la denuncia va di pari passo con determinati diritti o doveri.

FMH considera incompleta la proposta del Consiglio federale: secondo il suo punto di vista, i concorrenti potrebbero screditare gli avversari indesiderati nei confronti dell’UFSP, che ha il compito di esaminare le presunte violazioni; per questa ragione l’articolo 11 dovrebbe essere stralciato senza sostituzione. L’articolo 66 LATer consente alle autorità, nel loro ambito di competenza, di prendere i provvedimenti amministrativi necessari all’esecuzione della legge. Eventualmente dovrebbe essere creata una norma che tuteli i concorrenti dall’intenzione di procedere a una diffamazione. L’aggiunta dell’espressione «d’ufficio» permetterebbe di creare una concordanza con l’articolo 66 LATer, rispecchiando il carattere di reato ufficiale proprio delle disposizioni penali. FMH chiede di stralciare l’articolo 11 senza sostituirlo o di riformularlo eventualmente come segue:

Art. 11 Violazioni delle disposizioni concernenti l’integrità e la trasparenza

1 Presunte infrazioni alle disposizioni concernenti l’integrità e la trasparenza possono essere notificate per scritto all’UFSP.

2 L’UFSP decide d’ufficio sul seguito della procedura.

IFAK richiama l’attenzione sul fatto che il termine utilizzato «Wahrnehmungen» (in italiano «informazioni che lasciano supporre») possa comportare la presentazione di notificazioni all’UFSP anche per i casi non evidenti e concreti e che probabilmente bisognerà far fronte a una pletora di notificazioni. Per queste ragioni ritiene opportuna una formulazione più ristretta.

Secondo ZR la disposizione è da un lato obsoleta, perché in ogni ambito legislativo potrebbero essere notificate violazioni alle autorità competenti anche in assenza di tale disposizione; dall’altro favorisce anche un clima di delazione distante dallo Stato di diritto svizzero. Inoltre in base a questo disciplinamento chiunque può «sguinzagliare» in qualsiasi momento l’UFSP contro un’impresa sgradita, semplicemente notificando un’informazione a carico dell’impresa «che lascia supporre un’infrazione». ZR ne chiede lo stralcio senza sostituzione.

Art. 12 Misure di controllo interne

Iph, intergenerika, scin, Galenica, FMH, IFAK, pharmalog, ZR, VSVA, TopPharm, USAM, ASSGP, kf, pharmaSuisse, Streichenberg, BLAV, BAV, msn, GRIP, AAV, SVP e vips chiedono di stralciare l’articolo 12 senza sostituirlo. Questa prescrizione rappresenta un’ingerenza spropositata nella libertà economica e un inutile onere burocratico supplementare (regolamentazione eccessiva). Manca inoltre la base legale per tale disposizione. La materia disciplinata nell’OITAT è talmente complessa a livello organizzativo che nelle imprese interessate non la si può assegnare specificamente a una persona, a differenza della responsabilità pubblicitaria.

Secondo IG SPh si può rinunciare alla formulazione di un capitolato d’oneri e al potere decisionale di una persona responsabile e propone, anziché stralciare senza sostituzione l’articolo, di definire nell’ordinanza soltanto eventuali obblighi.

BEKAG e VLSS ritengono corretto attivare la leva del controllo principalmente sui fabbricanti e sui fornitori, perché sono più nella posizione di controllare il rispetto delle prescrizioni e comprovare con tra-

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