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Consultazione 2017/54: Revisione delle ordinanze in seguito alla revisione sulla legge dei prodotti terapeutici (pacchetto d'ordinanze relativo ai prodotti terapeutici IV) · 90 pagine

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sparenza gli sconti. Sottolineano che molto dipenderà dall’oculatezza con cui l’UFSP attuerà le nuove disposizioni.

Sezione 5: Disposizioni finali

Art. 13 Modifica di un altro atto normativo

Vedi prossimo capitolo "Ripercussione di sconti (OAMal)"

Ripercussione di sconti (OAMal)

Articolo 76a Convenzione concernente la ripercussione non integrale degli sconti

Secondo PKS, GSASA, unimedsuisse e H+ l’articolo 76a previsto non è attuabile nella pratica in questa forma. Il mercato e l’acquisto di medicamenti sono estremamente complessi e dispendiosi. Nel settore stazionario tutti i risparmi confluirebbero direttamente nei costi ridotti della fornitura di prestazioni, motivo per cui l’ordinanza può applicarsi soltanto al settore ambulatoriale. Le prove e i rapporti richiesti causerebbero un’ulteriore imponente lievitazione dell’amministrazione per gli ospedali, gli assicuratori e l’UFSP. Ponderando costi e vantaggi, gli ospedali dovrebbero valutare se in futuro contrattare ancora il prezzo con l’industria farmaceutica. Si prevede un aumento dei costi dei medicamenti nei settori stazionario e ambulatoriale. PKS, GSASA, unimedsuisse e H+ propongono quindi di riformulare l’articolo 76a come segue:

«Una convenzione tra l’assicuratore e il fornitore di prestazioni concernente la ripercussione non integrale dello sconto di cui all’articolo 56 capoverso 3bisdella legge deve essere stipulata per scritto.

L’assicuratore e il fornitore di prestazioni convengono bilateralmente il tipo e l’entità della ripercussione degli sconti.»

Cpv. 1

FMH, pharmalog, kf e BLAV ritengono che si debba stabilire espressamente che i compensi per controprestazioni di uguale valore non sono soggetti all’obbligo di ripercussione. Un tale obbligo ostacolerebbe un’intera categoria di vantaggi non indebiti. TopPharm suggerisce di precisare che ci si riferisce in particolare agli sconti e ai rimborsi ai sensi degli articoli 55 capoverso 2 e 56 capoverso 1 LATer. BEKAG contesta, ritenendolo non necessario, il fatto che il contenuto contrattuale sia prescritto in ampia misura. Insieme a VLSS, USAM e santésuisse, critica il fatto che ci si spinga troppo oltre definendo anche le modalità della prova del miglioramento della qualità del trattamento e le regole per coordinare la convenzione con i contratti relativi alla garanzia della qualità. Questo tipo di coordinamento è eccessivo anche per ZR. ZR e santésuisse fanno notare che proprio nel settore ambulatoriale le misurazioni degli outcome risultano difficili. BEKAG, VLSS, USAM, santésuisse e ZR chiedono quindi di stralciare le lettere c e d di questo capoverso. Anche TopPharm si esprime a favore dello stralcio della lettera c. Secondo msn va stralciata la lettera d, in quanto i contratti relativi alla garanzia della qualità secondo l’articolo 77 OAMal non possono essere equiparati alle misure di miglioramento della qualità del trattamento.

Cpv. 2

BEKAG, VLSS, FMH, ZR, TopPharm, cf, msn, BLAV, kf, USAM e santésuisse propongono di stralciare o riformulare il capoverso 2. Secondo BEKAG e VLSS non si deve imporre alcuna limitazione ai programmi nazionali e ostacolare così l’impiego degli sconti a livello dei circoli di qualità locali e regionali già esistenti. FMH, ZR, TopPharm, cf e msn considerano troppo restrittiva la destinazione di utilizzo dei fondi. Anche BLAV si dichiara contrario alla preferenza di programmi nazionali. Kf osserva che proprio le reti di medici necessitano di fondi per le loro misure di sviluppo della qualità. Dal punto di vista di USAM le parti contrattuali dovrebbero avere il più ampio margine contrattuale possibile. Anche santésuisse considera restrittiva la prescrizione che impone di utilizzare i fondi non ripercossi in primo luogo a favore di programmi di portata nazionale, ritenendo che questo creerebbe incentivi sbagliati. I

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