Rapporto risultati
Consultazione 2017/54: Revisione delle ordinanze in seguito alla revisione sulla legge dei prodotti terapeutici (pacchetto d'ordinanze relativo ai prodotti terapeutici IV) · 90 pagine
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fondi vanno impiegati in generale per il miglioramento della qualità del trattamento, anche secondo i fornitori di prestazioni e gli assicuratori.
Cpv. 3
Secondo BEKAG e VLSS il capoverso 3 comporta un eccesso amministrativo. In questo caso occorre soltanto sancire che l’UFSP può effettuare presso gli assicuratori malattia controlli a campione e indagini riguardanti la stipulazione e l’esecuzione di contratti.
Anche per FMH, cf, TopPharm, USAM, kf, BLAV, msn e santésuisse l’UFSP deve essere informato solo su richiesta sulle convenzioni stipulate. Santésuisse e ZR non ritengono sensata una raccolta di dati a titolo di scorta, tanto più che non è chiaro come vengano utilizzate queste informazioni.
Art. 76b Rapporto all’UFSP
AMDOS, VS, PKS, FMH, ZR, cf, GSASA, TopPharm, USAM, kf, BLAV, msn, H+, unimedsuisse e santésuisse chiedono di stralciare l’articolo 76b senza sostituirlo. Dal punto di vista di H+ questa disposizione genera un onere supplementare immane. Inoltre secondo H+ e cf la valutazione da parte di un’organizzazione indipendente non è sostenibile. Anche per ZR la limitazione e la pretesa che le prove siano svolte solo da organizzazioni indipendenti e secondo metodi, linee guida ecc. corrispondenti è troppo restrittiva. H+, GSASA, PKS e VS constatano che già oggi gran parte dell’attività clinica è dirottata sull’amministrazione. Msn, kf, cf e FMH rilevano che il legislatore prevede un debito chiedibile dell’UFSP che viene invertito dalla modifica proposta dell’ordinanza. Msn lamenta inoltre l’imposizione di un ostacolo eccessivo all’attuazione di una convenzione, oltre alla mancanza di chiarezza in merito a chi deve sostenere i costi della valutazione prevista. BLAV, USAM e TopPharm sostengono che difficilmente gli assicuratori saranno disposti a prorogare contratti o a stipularne di nuovi se gli obiettivi non sono raggiunti. Un apparato di controllo burocratico non è necessario, gli assicuratori segnalerebbero una diversione dei fondi. Cf fa presente che le disposizioni previste originerebbero costi maggiori rispetto a quanto si risparmia con gli sconti. Inoltre non è chiaro perché gli assicuratori siano soggetti all’obbligo di documentazione se i fornitori di prestazioni non ripercuotono integralmente gli sconti. VLSS e BEKAG spiegano che in alcuni casi, nel quadro dell’attività di vigilanza generale e globale, l’UFSP ha già un accesso illimitato agli atti e la competenza tecnica dell’UFSP rende superflua una valutazione da parte di un’organizzazione indipendente. Secondo santésuisse già oggi gli assicuratori e i fornitori di prestazioni verificano autonomamente il raggiungimento degli obiettivi convenuti. In questo contesto riveste un’importanza particolare anche la prova del raggiungimento degli obiettivi. Non si comprende inoltre quale sia il valore aggiunto dato dall’invio ordinario di queste informazioni all’UFSP, visto che già oggi il controllo e la sorveglianza risultano effettuati correttamente.
72/90 Rapporto sulla consultazione OATer IV