Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/42: Modifica della legge sul servizio civile (LSC) · 34 pagine
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Quattro rapporti confermano che il servizio civile non erode gli effettivi dell’esercito. I tre problemi (elevato e continuo aumento delle ammissioni; elevato numero di uscite dall’esercito dopo la scuola reclute, passaggio di specialisti dell’esercito al servizio civile) non si basano su nuove scoperte, bensì su una reinterpretazione delle medesime circostanze. Per GSsE questo riorientamento è dettato da finalità palesemente politiche e non si fonda su un’analisi oggettiva di politica della sicurezza. Le modifiche di legge per motivi puramente reazionari vanno respinte per ragioni sia democratiche sia pragmatiche.
H+ ha presentato un parere basato su un sondaggio presso i propri membri. H+ fa notare che la revisione in questione va a scapito di quelle aziende che da molti anni accolgono fedelmente civilisti, il che causerebbe incertezze a livello di pianificazione. H+ teme inoltre che sia reintrodotto l’esame di coscienza qualora le misure proposte non producano i risultati sperati. Il Consiglio federale viene invitato a ritirare il progetto di revisione o a impostarlo in modo nettamente più moderato. Occorre trovare altri modi per garantire gli effettivi dell’esercito.
Secondo Insieme non si può rinunciare all’adempimento di compiti sociali importanti per far fronte a una presunta erosione degli effettivi dell’esercito. I cambiamenti proposti sono rivolti contro il servizio civile in quanto tipologia di servizio e lo mettono in discussione nel suo complesso. La revisione proposta svaluta il servizio civile e minano principi importanti, come il pari trattamento di tutte le persone soggette all’obbligo di servizio o il diritto di invocare in ogni momento un conflitto di coscienza. Non è necessario, infine, ostruire l’accesso al servizio civile.
Secondo INSOS e vahs non è per niente detto che il progetto di revisione porti a un aumento degli effettivi dell’esercito. A prescindere dalla questione politica se bisogna prestare più servizio civile o militare, le modifiche della legge sul servizio civile si ripercuoterebbero direttamente sulla pluralità delle attività offerte dalle istituzioni sociali. Per mancanza di risorse
– vale a dire in assenza di un sufficiente numero di civilisti – tali istituzioni dovrebbero operare dei tagli sul fronte delle offerte. Un inasprimento delle norme sui civilisti sarebbe pertanto problematico per il settore istituzionale.
LKMD ritiene che le misure proposte siano legittime e adeguate. Sono concepite innanzitutto per rendere più difficile i passaggi al servizio civile durante e dopo la scuola reclute e per ridurne l’attrattiva. Non bisogna dimenticare che il servizio civile è un servizio sostitutivo concepito per chi non può assolvere il servizio militare per motivi di coscienza. Anche l’esercito deve adottare misure adeguate. L’efficacia delle misure va inoltre verificata sistematicamente e regolarmente. Se necessario bisogna adeguarle rapidamente.
Pro Militia sostiene l’obiettivo delle misure proposte, cioè garantire l’afflusso di nuove leve all’esercizio e ridurre a questo fine l’attrattiva del servizio civile. Occorre però monitorate le misure adottate sotto il profilo della loro efficacia e, se necessario, inasprirle.
Pro Natura deplora che questo progetto di revisione metta in dubbio il valore e comprometta i futuri effettivi di un’istituzione così importante per la società. La revisione comporta inoltre una serie di conflitti giuridici di fondo. La protezione della natura e dell’ambiente sono interessi nazionali paragonabili a quelli dell’esercito. Le misure che riducono ulteriormente l’attrattiva del servizio civile non si ripercuotono soltanto sugli ambiti d’impiego e quindi sull’adempimento di importanti compiti a favore della natura e dell’ambiente, ma anche sulla sensibilizzazione dei giovani ai problemi della natura e dell’ambiente e sulla loro motivazione a difenderne gli interessi anche dopo il servizio civile.
CG MPP sostiene il progetto di revisione perché a breve termine le misure possono contribuire a ridurre il numero di ammissioni al servizio civile. CG MPP però non crede che la riduzione sarà sostanziale e durevole né che l’attrattiva del servizio civile ne risenta, per cui propone ulteriori misure, da integrare nella nuova legge e da considerare collateralmente.
FSAG respinge la revisione della LSC perché compromette il lavoro degli istituti d’impiego e indebolisce la società civile. I giovani, inoltre, non devono subire ulteriori restrizioni nel
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