Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/42: Modifica della legge sul servizio civile (LSC) · 34 pagine
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politico è assai discutibile peggiorare un sistema ben collaudato a favore di un altro. La revisione non ha alcuna ragion d’essere, comporta una disparità di trattamento delle persone soggette all’obbligo di servizio, contravviene al Patto delle Nazioni Unite sui diritti civili e politici e ha conseguenze poco chiare.
Il PS respinge la revisione della LSC. È infondato e inaccettabile, secondo il partito, ostacolare l’accesso al servizio civile attraverso misure contrarie ai diritti fondamentali e alla Costituzione e compromettere l’attrattiva del servizio civile gonfiando la burocrazia. Negli ultimi anni il Consiglio federale ha presentato tre rapporti secondo cui i passaggi dall’esercito al servizio civile non metterebbero a rischio l’effettivo dell’esercito. Allo stesso esito è giunto anche il rapporto del gruppo di studio sul sistema dell’obbligo di prestare servizio, di cui il Consiglio federale ha preso conoscenza il 6 luglio 2016. A questo proposito può esser fatto valere un interesse pubblico per la revisione e, quindi, per la proporzionalità delle sette misure proposte, soltanto se gli argomenti presentati dal gruppo di studio venissero confutati uno per uno in modo trasparente e con argomenti sostanziali, ma il rapporto sulla consultazione non ne fa menzione.
L’UDC accoglie favorevolmente il progetto di revisione della legge sul servizio civile perché finalmente viene affrontato il grande problema dell’elevato numero di passaggi al servizio civile. Secondo il partito le misure proposte sarebbero però troppo poco incisive per correggere questo disastroso andamento. Per porre freno all’uscita dall’esercito – praticamente mai motivate da conflitti di coscienza – di soldati istruiti e aspiranti quadri sono necessarie misure più efficaci. Nell’ambito della presente revisione garantire gli effettivi dell’esercito è un obiettivo di massima priorità per l’UDC, motivo per cui il partito sostiene la direzione imboccata, benché i passi compiuti siano ancora troppo timidi. Il partito si aspetta però ulteriori misure correttive per conseguire miglioramenti tangibili a breve termine. Quella di rendere più attrattivo il servizio militare è soltanto una richiesta di facciata, motivata dal bisogno di distogliere l’attenzione dalle pecche della legislazione sul servizio civile.
L’UDF appoggia le misure proposte, volte ad arginare le uscite dall’esercito per motivi opportunistici.
3.2 Pareri generali der Cantoni
In linea di massima ZH condivide la necessità di adottare appositi provvedimenti per garantire gli effettivi dell’esercito. Anche l’esercito stesso può però fornire il suo contributo, provvedendo a promuovere la credibilità del servizio militare e dei suoi quadri e offrendo un servizio di leva attrattivo. Nella misura in cui bisogna varare misure legali concernenti il servizio civile finalizzate a garantire gli effettivi dell’esercito, il Cantone fa notare che il servizio civile contribuisce ad assicurare il pari trattamento nell’ambito dell’obbligo di servizio vigente. Per adempiere i suoi compiti l’effettivo di personale del servizio civile, tuttavia, non deve per forza raggiungere certe dimensioni, a differenza di quello dell’esercito. Ciononostante i civilisti prestano un prezioso servizio a favore della società, in ambiti in cui le necessarie risorse non sono sufficienti o mancano del tutto. Il Cantone ritiene che la misura n. 1 sia particolarmente indicata per ridurre sostanzialmente l’uscita dall’esercito di membri già istruiti e che sia giustificabile nei confronti dei civilisti.
BE approva le finalità della presente revisione. È ora che siano adottate misure per ridurre il numero delle ammissioni al servizio civile. Chi è disposto a prestare servizio militare non dev’essere penalizzato. Anche le persone già incorporate nell’esercito che hanno già assolto una parte del loro obbligo di servizio non devono essere incentivate a passare al servizio civile. La disponibilità a prestare servizio militare – con tutti i suoi disagi – è una premessa per aderire all’esercito e non deve essere compromessa da quella che è, di fatto, un’opzione più comoda. Le sette misure proposte e la revisione che ne consegue sono approvate nel loro complesso. Il progetto di revisione, secondo BE, procrastina per anni l’introduzione di misure efficaci di
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