Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/42: Modifica della legge sul servizio civile (LSC) · 34 pagine

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anche le proprie competenze professionali. La misura deve quindi essere rivista e il servizio militare va reso più attrattivo (p. es. riconoscimento professionale, attestazioni, preparazione agli esami, ecc.) affinché i medici non debbano ricorrere a sistemi

alternativi per assolvere i loro obblighi nei confronti della Confederazione.

 VS reputa giustificata la misura.

Contro la misura 4 viene formulato quanto segue.

 Diversi partecipanti (PBD, PvL, PS, I Verdi, SG, CIVIVA, FSAG, Donne per la pace, SFR,

CFM, GNS, CENAC, CNSI, CFIG, GSsE e männer.ch) hanno indicato o fatto capire che il sistema svizzero di milizia si basa proprio sul principio secondo cui le competenze civili vengono messe a frutto efficacemente nell’esercito, nella protezione della popolazione e nel servizio civile.

 Altri ritengono che la misura sia sproporzionata (PEV, CFIG), discriminatoria (CFIG) e

sostanzialmente sbagliata (PEV, SCI).

 PvL, I Verdi, PS, CIVIVA, FSAG, Donne per la pace, SFR, GNS, CENAC, CNSI e

männer.ch considerano la misura arbitraria.

 Per il PS la misura viola i principi della proporzionalità, dell’uguaglianza giuridica e

dell’equivalenza oltre a essere una vessazione burocratica.

 PvL ritiene la misura inadeguata; a suo avviso un medico militare che intende prestare

servizio civile non desisterà da questo intento per effetto di questa misura.

 La Sessione dei giovani afferma che il sostegno dell’aiuto allo sviluppo per i medici da

essa richiesto già nel 1991 e nel 2013 può essere una possibilità per i medici di essere attivi nel proprio campo professionale senza violare il divieto di formazione (continua). La Sessione dei giovani fa notare che questa misura incide sulla parità di trattamento tra le diverse professioni dei civilisti.

 NW ritiene che la misura possa ridurre il numero di medici che passano al servizio civile.

Resta però da vedere se un medico non finisca comunque per scegliere l’opzione che gli permette di determinare il periodo e il luogo in cui prestare servizio.

4.6 Misura 5

I militari che hanno già svolto tutti i loro giorni di servizio d’istruzione non sono ammessi al servizio civile. In questo modo si vuole impedire che possano trarre rapidamente vantaggio dall’ammissione sottraendosi al tiro obbligatorio, previsto per eventuali impieghi di servizio d’appoggio e servizio attivo fino alla fine dell’anno che precede il proscioglimento dall’obbligo di prestare servizio militare.

La misura è appoggiata dai seguenti partecipanti: ZH, UR, FR, SO, SG, AG, VS, SZ, LU, AI, BL, GL, OW, AR, TH, NE, GE, JU, SH, BE, TI, PPD, PLR, UDC, UDF, PEV, USAM,

KOG ZH, AWM, LKMD, Pro Militia, CG MPP, SSU, ASF, ASSU, VSWW, CP, ASUI,

Chance Schweiz, GIARDINO e SCI.

Si dichiarano invece contrari: NW, GR, ZG, PBD, PvL, I Verdi, PS, Unione delle Città,

Amnesty, CENAC, CNSI, CFIG, CFM, Donne per la pace, GSsE, H+, Insieme, INSOS, Pro Natura, FSAG, FEPS, SFR, CIVIVA, HévivA, VSLCH, vahs, GNS, ANEMPA, AVOP,

Procap, servicecitoyen.ch, männer.ch, Pro Infirmis, VFG e 120 istituti d’impiego.

I partecipanti favorevoli al progetto di revisione esprimono le seguenti considerazioni in merito alla misura 5.

012-00001 \ COO.2101.112.4.183191 23/34