Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/59: 16.414 s Iv.pa. Graber Konrad. Flessibilizzare parzialmente la legge sul lavoro preservando i modelli di orario di lavoro dimostratisi validi; 16.423 s Iv.pa. Keller-Sutter. Deroga alla registrazione della durata del lavoro per dirigenti e specialisti · 22 pagine
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Secondo il diritto vigente in caso di impiego a tempo parziale non è prevista alcuna riduzione della durata massima della settimana lavorativa: i limiti massimi restano gli stessi. Nell’ambito del modello di orario di lavoro annualizzato i lavoratori a tempo parziale saranno dunque meglio tutelati: per loro la protezione scatta prima, inoltre dovranno prestare meno ore supplementari non compensate rispetto ad ora. In tal modo si reagisce a una discriminazione indiretta della donna di cui si discute nella dottrina (cfr. nota in calce 3).
3.3.7 Limiti temporali per la giornata lavorativa
Art. 13a cpv. 7
In deroga all’articolo 10 capoverso 3 LL la fascia oraria entro la quale i lavoratori con modello di orario di lavoro annualizzato sono tenuti a lavorare è estesa da 14 a 15 ore. Da questa fascia oraria si può dedurre – mediante detrazione delle pause minime secondo l’articolo 15 LL – la durata massima di una giornata di lavoro: considerate le norme sulle pause ne risulta un prolungamento massimo della giornata lavorativa da 12,5 a 13,5 ore. Il menzionato disciplinamento sulle pause non subisce modifiche12.
Resta immutato anche il disciplinamento secondo l’articolo 10 capoverso 1 terzo periodo LL, secondo il quale dopo aver sentito la rappresentanza dei lavoratori nell’azienda o, in sua assenza, i lavoratori interessati, il datore di lavoro può introdurre il lavoro serale dalle 20 (cfr. a tal proposito le spiegazioni all’art. 10 cpv. 2 LL
n. 3.2).
3.3.8 Riposo giornaliero
Art. 15a cpv. 3
Il riposo dei lavoratori assoggettati a un modello di orario di lavoro annualizzato può essere ridotto più di una volta per settimana fino a nove ore, a condizione che nella media di quattro settimane venga rispettata la durata di 11 ore. In compenso non sarà più possibile ridurlo una volta per settimana fino a otto ore.
L’attuale metodo per calcolare il valore medio non cambia: entrano in considerazione soltanto i riposi giornalieri tra due giorni lavorativi.
Art. 15a cpv. 4
L’attuale disciplinamento concernente i picchetti dell’articolo 19 capoverso 3 OLL 1 è sancito a livello di legge nell’articolo 15a capoverso 4 LL. Secondo le stesse norme è ora possibile un’interruzione del riposo giornaliero anche per i lavoratori assoggettati a un modello di orario di lavoro annualizzato. Si richiede tuttavia che le
12 Secondo l’art. 15 LL il lavoro giornaliero dev’essere interrotto con pause di almeno un quarto d’ora, se dura più di cinque ore e mezzo; di mezz’ora, se dura più di sette ore; e di un’ora, se dura più di nove ore. Secondo l’art. 18 cpv. 2 OLL 1 le pause devono essere fissate in modo da dividere a metà il tempo di lavoro. Un periodo di lavoro di una durata superiore a cinque ore e mezzo prima o dopo una pausa dà diritto a pause supplementari. La SECO calcola su questa base una durata massima della giornata lavorativa di 12,5 ore. Il disciplinamento dell’articolo 18 cpv. 3 OLL 1, secondo il quale le pause di una durata superiore a mezz’ora possono essere frazionate, non può essere invocato per ridurre le pause dei lavoratori posizionandole con astuzia.