Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/77: Aggiornare l'esame dell'impatto ambientale per consentire un maggiore sfruttamento della forza idrica per la produzione e lo stoccaggio di energia · 21 pagine
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idroelettrica proposto dal Consiglio federale, sarebbe opportuno che in futuro l’esame di impatto ambientale si basasse sullo stato dell’impianto [leggasi: lo stato attuale] precedente il rilascio della nuova concessione.
L’iniziativa parlamentare chiede di modificare le basi legali in modo tale che in caso di rilascio di una nuova concessione di diritti d’acqua o di modifiche di una concessione già in vigore, lo stato iniziale sia lo stato al momento della presentazione della domanda (cosiddetto stato attuale).
Sotto il titolo marginale «Rinnovo della concessione», l’articolo 58a LUFI contempla già alcune condizioni quadro che vanno considerate in occasione della riattribuzione del diritto di utilizzazione delle forze idriche (rinnovo della concessione), ma anche in caso di attribuzione di tale diritto a terzi. Sembra dunque opportuno disciplinare in questa stessa sede un altro criterio applicabile in questo contesto. Completando l’articolo 58a LUFI con il capoverso 5 in cui viene definito lo stato iniziale, si ottiene una normativa snella.
3.2 Motivazione e valutazione della nuova normativa
All’articolo 58a LUFI deve essere aggiunto un capoverso 5, dal seguente tenore:
Lo stato iniziale secondo l’articolo 10b capoverso 2 lettera a della legge federale del 7 ottobre 1983 sulla protezione dell’ambiente corrisponde, per la definizione di misure a favore della natura e del paesaggio, allo stato al momento della presentazione della domanda.
Il rispetto delle disposizioni legali vigenti, in particolare anche del diritto ambientale, è verificato non soltanto in occasione della costruzione di una nuova centrale idroelettrica e del conseguente primo conferimento della concessione, ma anche al momento del rinnovo della concessione. Questo viene fatto indipendentemente dal fatto che con il rinnovo della concessione siano o no previsti ampliamenti o modifiche dell’impianto. Lo stesso vale per gli adeguamenti di una concessione ancora valida, resi necessari a causa di modifiche rilevanti, per esempio a seguito di un ampliamento importante della centrale idroelettrica. Dal profilo materiale questi casi equivalgono al rilascio di una nuova concessione e pertanto è necessario un nuovo esame generale dell’intero impianto, tra l’altro in merito al suo impatto ambientale.
Avendo stabilito che per stato iniziale s’intende lo stato al momento della presentazione della domanda di rinnovo della concessione (cosiddetto stato attuale) il concetto è stato chiarito. Questo è essenziale per valutare i beni da proteggere che rientrano nel campo d’applicazione dell’articolo 18 capoverso 1terLPN. La nuova normativa non si applica agli ambiti disciplinati agli articoli 5 e 18a LPN, nella LPAc e nella LFSP in quanto finora vi è stata unanimità su quali fossero gli stati determinanti.
Stabilire che lo stato iniziale corrisponde allo stato attuale significa che questo stato deve fungere da base per le verifiche necessarie sia per la stesura di un RIA in vista del primo conferimento della concessione sia per il rinnovo della concessione. Nel contempo, questo stato serve quale valore di riferimento per definire se e in che misura