Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/77: Aggiornare l'esame dell'impatto ambientale per consentire un maggiore sfruttamento della forza idrica per la produzione e lo stoccaggio di energia · 21 pagine

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area direttamente adiacente). Le misure devono essere definitie di comune accordo. In assenza di accordo saranno imposte mediante decisione amministrativa.

Rispetto ad oggi questa soluzione permetterebbe di limitare l’entità delle misure e il perimetro per la loro realizzazione consentendo di sgravare economicamente le centrali idroelettriche. Il fatto che l’entità delle misure concordate con la concessione debba essere ridotta e che al richiedente della concessione debba essere accordata maggiore voce in capitolo scaturisce anche dal fatto che, in linea di massima, autorità concedente e concessionario dovrebbero essere tenuti a definire di comune accordo misure proporzionate. Se non è possibile giungere a un accordo, l’autorità concedente deve comunque ordinare tali misure.

In caso di nuovi interventi in biotopi degni di protezione devono inoltre essere adottate misure di ripristino e sostituzione in applicazione dell’articolo 18 capoverso 1terLPN.

3.3.2 Misure sui generis

Con le misure di sostituzione secondo l’articolo 18 capoverso 1terLPN le perdite di biotopi degni di protezione devono essere sostituite nel modo più possibile equivalente sia a livello qualitativo che quantitativo e nella stessa regione.

Con il disciplinamento di cui all’articolo 58a capoverso 6 LUFI proposto dalla minoranza concernente l’adozione di misure a favore della natura e del paesaggio verrebbe creata una categoria di misure sui generis, che non si rifarebbe all’articolo 18 capoverso 1terLPN ma avrebbe una valenza propria. L’autorità concedente e il concessionario definirebbero di comune accordo le misure nell’ambito di disposizioni legali secondo cui tali misure devono basarsi sul potenziale di valorizzazione ecologico della zona di concessione. Senza tale accordo le misure dovrebbero essere ordinate mediante decisione amministrativa.

3.3.3 Potenziale di valorizzazione

Gli spazi che, allo stato attuale, non presentano un particolare valore dal punto di vista ecologico possono tuttavia celare un particolare potenziale in tal senso. Il potenziale ecologico può essere misurato valutando se e quali misure sono necessarie per eliminare stati indesiderati e sviluppare una situazione vicina allo stato naturale auspicato (valorizzazione ecologica).

Bisogna presumere che nelle zone di concessione oggi molto impoverite dal punto di vista ecologico siano tendenzialmente possibili maggiori misure rispetto alle zone di concessione in cui, negli ultimi decenni, sono già state preservate e mantenute superfici vicine allo stato naturale. Non sarebbe necessario che le misure portino a una sostituzione equivalente come richiesto dall’articolo 18 capoverso 1terLPN. Inoltre non si dovrebbero nemmeno adottare misure a favore della natura e del paesaggio di entità tale da esaurire il potenziale di valorizzazione .

Le superfici che non presentano costruzioni, con una vegetazione piuttosto banale situate in prossimità dei fiumi potrebbero ad esempio essere trasformate in superfici particolarmente ricche di specie e quindi in strutture di collegamento. Oppure una superficie, parte di una zona di concessione, situata ai margini di una foresta monospecie e senza una particolare struttura potrebbe essere valorizzata ecologicamente