Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/77: Aggiornare l'esame dell'impatto ambientale per consentire un maggiore sfruttamento della forza idrica per la produzione e lo stoccaggio di energia · 21 pagine
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interventi della centrale durante la durata della nuova concessione, ossia per al massimo 80 anni. Nel manuale EIA del 2009, l’UFAM descriveva dunque lo stato iniziale in occasione del rinnovo di una concessione come la situazione che ci sarebbe stata oggi qualora la concessione precedente non fosse mai stata rilasciata e l’impianto non fosse mai stato costruito.
Di conseguenza, nel caso del rinnovo della concessione senza un nuovo impatto ambientale vengono imposte misure di sostituzione per mantenere gli interventi sui biotopi terrestri e semiterrestri in prossimità dei corsi d’acqua di cui all’articolo 18 capoverso 1bisLPN. Per far questo viene considerata la differenza tra la situazione che si sarebbe prefigurata qualora la concessione precedente non fosse mai stata rilasciata e l’impianto non fosse mai stato costruito e la situazione in caso di rinnovo della concessione. Deve tuttavia essere sostituito soltanto ciò che la centrale ha danneggiato nei biotopi degni di protezione e non quanto causato da terzi, come ad esempio con provvedimenti di protezione contro le piene. Già con la prassi attuale le autorità devono tenere conto del principio di proporzionalità nel determinare le misure di sostituzione. Anche se a volte non è facile valutare la situazione prima della costruzione di una centrale già esistente, nella prassi si sono sempre trovate soluzioni sensate.
A seguito delle richieste di definizione dello stato iniziale determinante in vista dei prossimi rinnovi delle concessioni, in particolare per la centrale idroelettrica di frontiera di Reckingen e la centrale dell’Etzel delle FFS (Sihlsee) e in seguito all’accesa discussione sulla correttezza della prassi ufficiale, nella primavera del 2015 l’UFAM ha incaricato il dott. iur. Peter Keller di esaminare nel dettaglio quale fosse lo stato iniziale o di riferimento da considerare per procedere all’EIA delle centrali idroelettriche. La perizia16 è stata ultimata nella primavera del 2016.
Il perito ha concluso che lo stato iniziale dipende in primo luogo dal destino degli edifici dell’impianto al termine della concessione. Per rispondere a questa domanda sono determinanti le singole concessioni di diritti d’acqua e le singole legislazioni cantonali in materia.
L’Ufficio federale dell’energia (UFE) ha respinto la motivazione giuridica concernente lo stato iniziale determinante in caso di rinnovo della concessione. Neppure l’UFAM si è detto soddisfatto del risultato della perizia, perché in base ad essa ogni Cantone avrebbe uno stato iniziale determinante diverso.
In una dichiarazione congiunta del 2016 allegata alla perizia Keller, i due Uffici hanno pertanto tra l’altro raccomandato che per i prossimi rinnovi delle concessioni ci si basi sullo stato attuale per determinare le misure di sostituzione secondo l’articolo 18 capoverso 1terLPN. Hanno inoltre raccomandato che, in sede di valutazione dell’adeguatezza delle misure succitate si tenga conto del potenziale ecologico della zona interessata dalla centrale idroelettrica per la scelta del tipo di misura ecologica. Infine, le possibilità di valutazione, discrezione e negoziazione dovrebbero essere utilizzate nel migliore dei modi, per trovare di volta in volta soluzioni ragionevoli e proporzionate.
16 https://www.bafu.admin.ch/bafu/it/home/temi/eia/diritto/parere.html