Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/77: Aggiornare l'esame dell'impatto ambientale per consentire un maggiore sfruttamento della forza idrica per la produzione e lo stoccaggio di energia · 21 pagine

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procedendo a una deforestazione e a nuove piantagioni. La valorizzazione ecologica potrebbe anche comportare misure volte a organizzare e mantenere vicine allo stato naturale aree situate nei pressi di un corso d’acqua d’aggiramento.

3.3.4 Consensualità e diritto di ricorso

Nonostante le divergenze di opinione sulla sua natura giuridica, la concessione per l’utilizzazione delle forze idriche è generalmente considerata dal diritto procedurale una decisione che presuppone un dovere di collaborazione delle parti (mitwirkungsbedürftige Verfügung) in quanto presenta sia elementi della decisione amministrativa sia elementi del contratto di diritto pubblico-privato18. Secondo la giurisprudenza del Tribunale amministrativo federale (TAF) questo vale anche quando il contenuto della concessione non risulta direttamente dall’applicazione delle disposizioni legali determinanti ma può essere negoziato tra le parti e quindi la concessione contiene anche elementi contrattuali. Fanno parte della decisione amministrativa le disposizioni della concessione definite per lo più dalla legge e che disciplinano gli obblighi del concessionario, la cui osservanza risulta di notevole interesse pubblico. Hanno invece natura contrattuale le parti della concessione per cui la base legale non è molto specifica e quindi esiste un ampio margine di manovra per strutturare il rapporto di concessione nel caso specifico19. L’autorità concedente e il concessionario possono concordare liberamente elementi contrattuali con riserva delle norme imperative di diritto pubblico. Gli elementi concordati o disposti mediante decisione sono inclusi nell’atto della concessione e ne sono parte integrante.

Una base legale è necessaria sia che l’autorità disponga unilateralmente mediante decisione le misure sia che queste vengano prese di comune accordo. Se le misure di valorizzazione tra l’autorità concedente e il concessionario sono stabilite di comune accordo, il concessionario dà fondamentalmente il suo accordo su questo punto nel quadro della convenzione che in seguito non potrà impugnare. Se invece le misure di valorizzazione sono disposte unilateralmente da parte dell’autorità concedente e ordinate per via ufficiale, il concessionario può contestarne la natura e l’entità mediante ricorso. La normativa proposta non influisce sull’impugnabilità degli altri elementi della concessione.

La concessione per l’utilizzazione delle forze idriche è impugnabile con ricorso al TAF rispettivamente al competente tribunale amministrativo cantonale. Le relative sentenze possono a loro volta essere impugnate dinnanzi al Tribunale federale. Il concessionario può quindi rinunciare alla concessione che gli è stata rilasciata senza bisogno di interporre un ricorso.

La proposta di minoranza prevede che le misure di valorizzazione vengano ordinate dall’autorità concedente nel caso in cui non si riuscisse a trovare un accordo a tal proposito. La nuova disposizione sarebbe pertanto di diritto pubblico obbligatorio. Le associazioni ambientaliste aventi diritto di ricorso avrebbero quindi la possibilità di far verificare l’applicazione della nuova regolamentazione in sede giudiziaria, indipendentemente dal fatto che le misure di valorizzazione siano state definite di comune accordo o ordinate unilateralmente. Tuttavia nel caso di un ricorso contro le misure di

18 Ad esempio DTF 130 II 18, consid. 3.1

19 Sentenza del Tribunale amministrativo federale A-8516/2010 del 15.11.2011, consid. 7.1