Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/77: Aggiornare l'esame dell'impatto ambientale per consentire un maggiore sfruttamento della forza idrica per la produzione e lo stoccaggio di energia · 21 pagine

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Rapporto

1 Genesi del progetto

Il 16 giugno 2016 il consigliere nazionale Albert Rösti ha presentato l’iniziativa parlamentare «Aggiornare l’esame dell’impatto ambientale per consentire un maggiore sfruttamento della forza idrica per la produzione e lo stoccaggio di energia» in cui chiedeva di modificare le disposizioni legislative concernenti l’esame dell’impatto sull’ambiente (EIA) eseguito per il rilascio di una nuova concessione di diritti d’acqua o di modifiche a una concessione già in vigore. Secondo l’autore dell’iniziativa è necessario che per l’EIA si consideri non tanto lo stato iniziale, ossia quello precedente la costruzione della centrale idroelettrica in questione (che spesso è titolare di una concessione decennale), quanto lo stato esistente prima del rilascio della nuova concessione o della concessione modificata (stato attuale).

Il 26 settembre 2013 il consigliere nazionale Rösti aveva già presentato la mozione 13.3883 «Aggiornare l’esame dell’impatto ambientale per consentire un maggiore sfruttamento della forza idrica per la produzione e lo stoccaggio di energia» che era però stata tolta dal ruolo il 25 settembre 2015 non essendo stata trattata dalla Camera in via definitiva entro i due anni dal suo deposito. A fare da sfondo a questi interventi parlamentari vi erano questioni riguardanti la definizione di stato iniziale che riemergevano ogni qual volta venivano rinnovate concessioni per l’utilizzazione delle forze idriche.

Nell’ambito dell’esame preliminare di cui all’articolo 109 capoverso 2 della legge sul Parlamento (LParl)1, il 27 giugno 2017 la Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) ha deciso, con 15 voti contro 7 e 3 astensioni, di dare seguito all’iniziativa. Il 18 agosto 2017 l’omologa Commissione del Consiglio degli Stati ha aderito a tale decisione con 5 voti contro 4. La CAPTE-N ha quindi elaborato un progetto preliminare con il sostegno dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) e dell’Ufficio federale dell’energia (UFE) del DATEC.

Il 9 ottobre 2018 la CAPTE-N ha approvato il progetto preliminare con 17 voti contro 7 e 1 astensione e ha avviato la proceduta di consultazione.

La maggioranza della Commissione constata che con l’articolo 58a capoverso 5 della legge sulle forze idriche (LUFI)2 la richiesta formulata nell’iniziativa parlamentare è stata attuata in modo chiaro e nello spirito del suo autore. La disposizione stabilisce in modo inequivocabile che lo stato iniziale corrisponde allo stato al momento della presentazione della domanda per il rinnovo della concessione. Si ottiene così la chiarezza giuridica necessaria per poter definire le misure di ripristino e di sostituzione conformemente all’articolo 18 capoverso 1terdella legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN)3 in occasione del rinnovo delle concessioni. La maggioranza della Commissione respinge invece altre misure proporzionate basate

1 RS 171.10

2 RS 721.80

3 RS 451