Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/84: Revision dell'ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento (OFDS) · 19 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 12Fedlex · Rapporto esplicativo

KLASSIFIZIERUNGSVERMERK

Referenz/Aktenzeichen: 691

I costi di smaltimento sono calcolati in base al programma di smaltimento (art. 4 cpv. 2 OFDS) e ai prezzi in vigore. Tale programma contiene tra l’altro il piano operativo, compresa la durata d’esercizio per i depositi in strati profondi, e deve essere adeguato ogni cinque anni da chi è soggetto all’obbligo di smaltimento (art. 52 OENu). Inoltre, viene verificato dalle autorità e approvato dal Consiglio federale, a determinate condizioni. Il Consiglio federale informa regolarmente il Parlamento sul suo stato (art. 32 cpv. 5 LENu).

Nel 2016 per la prima volta lo studio sui costi e il relativo programma di smaltimento sono stati inoltrati alla Confederazione nello stesso periodo, garantendo il coordinamento dei contenuti e una rappresentazione coerente delle informazioni sullo smaltimento. Il piano operativo dello studio sui costi 2016 corrisponde al programma di smaltimento 2016, anche se quest’ultimo non prevede nessun piano operativo per un deposito combinato (cfr. rapporto di verifica dell’IFSN in merito allo studio sui costi 2016, cap. 4.5.28).

Se fosse applicata la raccomandazione del CDF, oltre al piano operativo nel programma di smaltimento, sarebbe necessario un secondo scadenzario che preveda un parametro temporale fisso per il modello di matematica finanziaria. Per la verifica degli aspetti concernenti la sicurezza e dei costi andrebbe applicato il piano operativo del programma di smaltimento; per il versamento dei contributi al Fondo di smaltimento sarebbe invece applicabile lo scadenzario che prevede un momento preciso.

Qualora in seguito nel piano operativo il momento della messa in esercizio sia anticipato o posticipato, sorgono dubbi tuttora irrisolti:

 in caso di anticipo o posticipo della messa in esercizio, come verrebbero ripartiti i costi annui nel modello di matematica finanziaria?

 Chi decide che meccanismo adottare e dove è stabilito quest’ultimo?

 chi verifica se le cifre sono state riprese in modo corretto?

 sulla base di quali criteri è stato adeguato il momento della messa in esercizio dei depositi in strati profondi nell’ordinanza? (Δ data precisa / data programma di smaltimento > x?).

Finché non saranno chiarite le questioni di cui sopra, nell’ottica attuale la raccomandazione del CDF non è da seguire. Le riflessioni del CDF di raccomandare una data precisa per la messa in esercizio sono state motivate adducendo che con un anticipo o posticipo del momento della messa in esercizio i valori auspicati del Fondo al momento della messa fuori servizio definitiva crollerebbero a causa degli effetti dello sconto e che eventuali aumenti dei costi e sviluppi negativi indesiderati genererebbero lacune nella copertura. Introducendo un momento preciso della messa in esercizio, questo rischio può effettivamente essere in parte minimizzato. Tuttavia, gli effetti dello sconto vengono notevolmente ridotti attraverso il reddito del capitale più basso stabilito nel presente progetto. In tal modo, secondo il Consiglio federale il problema di un anticipo o posticipo viene meno.

Disciplinamento dei costi di disattivazione risultanti prima della messa fuori servizio definitiva

Per coprire i costi di disattivazione prima della messa fuori servizio definitiva, i proprietari auspicavano un disciplinamento analogo a quello per i costi di smaltimento risultanti prima della messa fuori servizio definitiva. Conformemente agli articoli 77 capoverso 2 e 82 LENu, questi non sono finanziati attraverso il Fondo di smaltimento, bensì coperti direttamente dai proprietari.

Dall’articolo 77 capoverso 3 in combinato disposto con i capoversi 1 e 2 LENu risulta che i proprietari di impianti nucleari devono versare contributi al Fondo di disattivazione e al Fondo di smaltimento per

8 parere dell’IFSN in merito allo studio sui costi 2016 sulla disattivazione delle centrali nucleari e lo smaltimento delle scorie radioattive in Svizzera; Brugg, luglio 2017 (in tedesco)