Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/84: Revision dell'ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento (OFDS) · 19 pagine

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Referenz/Aktenzeichen: 691

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Sezione 2: Costi

Articolo 4: Fissazione del prevedibile ammontare dei costi di disattivazione e di smaltimento

Capoverso 2bis

Al momento dell’allestimento degli studi sui costi, la metodologia scelta per lo studio sui costi 2016 deve essere fissata per iscritto e in modo vincolante. Deve però essere garantita una certa flessibilità, in particolare per tenere conto dello stato della scienza e della tecnica. Sono pertanto immaginabili adattamenti rispetto alla metodologia scelta per lo studio sui costi 2016, ad esempio prescrivendo, in aggiunta, determinati intervalli di confidenza o livelli di tolleranza in caso di superamento dei costi.

La struttura dei costi per lo studio sui costi 2016 prevede i gruppi di costo seguenti, che nel complesso costituiscono i costi totali (cfr. rapporto generale sullo studio sui costi 2016, punto 3.2.1).

Costi iniziali

I costi iniziali comprendono tutti i costi prevedibili per la pianificazione, l’approvazione, l’esecuzione e la conclusione dei progetti di disattivazione e di smaltimento previsti, compresa la fase successiva all’esercizio. Vi rientrano anche i costi per la gestione generale, la progettazione, le procedure di autorizzazione, tutte le tasse e i tributi, i lavori pubblici, l’acquisto di terreni, tutti i lavori preparatori, ecc.

I costi iniziali possono essere calcolati sulla base delle quantità stimate (materiale, macchinari e apparecchiature, ore di lavoro ecc.), dei prezzi di riferimento attuali (unitari o forfettari) e dell’esperienza pratica, oppure in percentuale rispetto ai costi d’acquisto rilevanti.

I costi iniziali non comprendono supplementi per le imprecisioni nelle previsioni, i rischi e le incertezze.

Costi per la riduzione dei rischi

I costi già coperti e le misure pianificate per la riduzione dei rischi vengono calcolati analogamente ai costi iniziali, senza alcun supplemento.

Supplementi sui costi per le imprecisioni nelle previsioni

Tutte le stime dei costi, in particolare nelle fasi iniziali di un progetto, sono connesse con imprecisioni di rilievo. Questo concerne sia l’entità delle prestazioni (scope) sia le quantità e i prezzi presunti. Occorre quindi tenere conto di queste imprecisioni mediante supplementi. Questi ultimi vengono calcolati secondo il principio bottom up, per ogni elemento del piano strutturale del progetto, ed espressi in percentuale dei costi iniziali o dei costi per le misure di riduzione dei rischi. I supplementi devono essere quantificati in modo specifico per ogni voce di costo, in funzione della relativa precisione di stima. Questi valori vengono presentati e motivati singolarmente, per poi essere aggregati a livello di costi totali.

Supplementi e ribassi sui costi per pericoli e opportunità

Le conseguenze finanziarie delle incertezze rilevanti per il progetto (dubbi e rischi) vengono calcolate secondo il principio top down, sulla base di un’analisi quantitativa del rischio, e sono prese in considerazione nei costi totali. A tal fine devono essere identificati i fattori di rischio rilevanti (pericoli e opportunità) e sulla base delle conoscenze degli specialisti devono essere stimate le relative probabilità e ripercussioni (in termini di costi e di scadenze).

Sia nel caso delle opportunità che dei pericoli, i valori attesi corrispondenti (valori di rischio) sono conteggiati tra i costi totali come conseguenze finanziarie.