Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/84: Revision dell'ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento (OFDS) · 19 pagine
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KLASSIFIZIERUNGSVERMERK
Referenz/Aktenzeichen: 691
– Nemmeno le previsioni sul rincaro sono disponibili per un periodo superiore ai cinque- dieci anni. Spesso si parte semplicemente dal presupposto che la Banca nazionale miri a un tasso di inflazione tra lo zero e il due per cento e quindi si presume un rincaro in questo intervallo, ovvero dell’uno per cento. Si tratta però più di una supposizione che di una previsione. Come dimostrato negli scorsi anni, il rincaro effettivo può discostarsi da quello auspicato per un lungo periodo di tempo. Di conseguenza, i parametri alla base del calcolo dei contributi possono discostarsi dalla realtà molto a lungo.
– A ciò si aggiunge il fatto che l’indice svizzero dei prezzi al consumo (IPC) non è per forza l’indicatore più appropriato per il rincaro nell’ambito della disattivazione e dello smaltimento (a tale proposito cfr. punto 1.3.1.3).
1.3.1.2 Reddito del capitale e tasso di sconto
Vi è il rischio che il reddito del capitale sancito nell’OFDS non venga raggiunto perché il livello dell’interesse è in continuo calo da diversi anni e perché potrebbero subentrare anche marcate fluttuazioni nel patrimonio dei Fondi. Nel modello di matematica finanziaria per il calcolo dei contributi, il reddito del capitale è inoltre identico al tasso di sconto applicabile ai costi futuri. Secondo l’allegato 2 cifra 1.1 OFDS, il valore attuale dei costi viene calcolato scontando i costi previsti mediante un tasso di sconto che corrisponde al reddito del capitale atteso. Dato che in particolare nello smaltimento delle scorie radioattive i versamenti hanno luogo in un futuro lontano (chiusura del deposito dopo il 2100), l’ammontare del tasso di sconto influisce notevolmente sul valore attuale di tali costi, presi in considerazione per il calcolo dei contributi. Se lo sconto avviene mediante un tasso di sconto troppo elevato, gli obblighi vengono sottovalutati. Con un tasso di sconto del 3,5 per cento, i costi che risulteranno tra 20 anni sono ponderati soltanto del 50,25 per cento (i costi che risulteranno ancora più avanti nel tempo sono ponderati in misura ancora minore). Ad esempio, con uno sconto del 3,5 per cento, 50 000 franchi da versare tra 20 anni hanno un valore attuale di 25 128 franchi, mentre con uno sconto dello 0,4 per cento (che corrisponde grosso modo al reddito di un’obbligazione federale con scadenza a 20 anni, a fine agosto 2018) il valore attuale è di 46 163 franchi. In tal modo, con uno sconto a un tasso inferiore l’obbligo viene ridotto in modo molto meno marcato. Più un versamento è lontano nel tempo, più forte è tale effetto. Con un tasso di sconto del 3,5 per cento, il valore attuale di 50 000 franchi da versare tra 50 anni è di soli 8953 franchi.
Con decisione del 7 dicembre 2017, la Commissione amministrativa della STENFO ha adottato una nuova strategia d’investimento, meno rischiosa di quella precedente. In particolare sono state ridotte la quota azionaria dal 40 al 30 per cento e la quota delle valute estere non coperte dal 40 al 32 per cento. In un periodo di cinque anni, questa nuova strategia (Strategia 2018) consentirà di ottenere un reddito del 2,3 per cento.
Poiché l’acquisto di titoli comporta diversi costi, per il calcolo dei contributi sono rilevanti i redditi del capitale attesi al netto dei costi di gestione del patrimonio.
I costi di gestione del patrimonio si compongono delle spese di compravendita da versare direttamente al momento della compravendita, da un aggio che va anch’esso corrisposto e dai costi legati al Total Expense Ratio (TER)4 per i prodotti dei Fondi, le attività di mediazione, le spese di spedizione, le
4 Il Total Expense Ratio (TER), o quota dei costi totali, è un indicatore dei costi che risultano ogni anno da un fondo di investimento oltre all’aggio. Il TER si applica a livello del fondo ed è composto da tasse amministrative come quelle per la gestione del fondo, la gestione del portafoglio, gli esperti contabili e i costi d’esercizio, come pure da altre tasse come quelle per la gestione bancaria, ad esclusione (in Germania e in Svizzera) dei costi di transazione, ovvero i costi derivanti dalla compravendita di titoli