Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/92: Modifica della legge federale sui diritti politici (passaggio del voto elettronico dalla fase sperimentale all'esercizio ordinario) · 22 pagine

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Il voto elettronico ha nel frattempo dimostrato la sua efficacia in occasione di scrutini federali; dal 2004 sono state infatti svolte con successo oltre 300 prove. Le autorità dispongono dunque dell’esperienza e delle conoscenze necessarie per garantire la sicurezza del voto elettronico durante gli scrutini in Svizzera. Durante la fase sperimentale, durata quasi quindici anni, la maggior parte dei Cantoni ha creato le basi legali per il voto elettronico e messo in funzione i sistemi corrispondenti e l’infrastruttura necessaria a permetterne l’esercizio sicuro. I Cantoni hanno implementato assieme ai Comuni nuovi processi per il voto elettronico e istruito gli aventi diritto di voto sull’utilizzo di questo canale di voto.

Il sistema completamente verificabile della Posta Svizzera sta per essere messo a punto e potrà essere utilizzato a partire dal 2019. Una tappa importante è dunque in procinto di essere raggiunta. La pubblicazione del codice sorgente e il test pubblico d’intrusione consentirà all’opinione pubblica di farsi un’idea sulla sicurezza del voto elettronico. In seguito ai progressi fatti dal sistema della Posta Svizzera e alla decisione del Cantone di Ginevra è rimasto un solo fornitore di sistema. Tuttavia, poiché nella loro pianificazione la Confederazione e i Cantoni erano fondamentalmente favorevoli all’impiego in Svizzera di più sistemi di voto elettronico, le nuove basi legali proposte continuano a permettere ciò. Non è tuttavia previsto un obbligo giuridico di utilizzare più sistemi, tanto più che questo costituirebbe un’ingerenza nella sfera di competenza dei Cantoni.

Dopo una fase sperimentale durata quasi quindici anni, il Consiglio federale ritiene che la procedura di voto elettronico possa diventare una procedura ordinaria. Finora, sono stati in totale 15 i Cantoni che hanno permesso a parte dei loro aventi diritto di voto di votare per via elettronica. Le statistiche al riguardo mostrano che questa possibilità è sfruttata4. L’introduzione e l’estensione del voto elettronico costituiscono una sfida sia per la Confederazione e i Cantoni sia per i fornitori dei sistemi di voto. La lunga fase sperimentale ha consentito di sviluppare questi sistemi in modo controllato. Il passaggio previsto all’esercizio ordinario conferisce una base stabile agli sviluppi fatti finora e permette di istituire questo nuovo canale di voto. La nuova base legale a livello federale offre ai Cantoni la sicurezza necessaria a livello di pianificazione per avviare i processi di adattamento corrispondenti.

L’avamprogetto posto in consultazione offre lo spunto per lanciare un dibattito politico a livello federale sul voto elettronico. Sarà in seguito possibile raccogliere e valutare in base ai fatti e a un’analisi esaustiva le posizioni dei favorevoli e dei contrari al voto elettronico. Se dalla consultazione dovessero scaturire pareri per lo più negativi, il Consiglio federale potrebbe in ogni momento ritornare sui suoi passi.

1.4 Compatibilità tra i compiti e le finanze

Il rapporto costi/benefici del voto elettronico dipende perlopiù dalla situazione nei vari Cantoni e non può essere stabilito a livello generale. È dunque logico che siano i Cantoni a decidere della sua introduzione. Se optano per il voto elettronico, devono assumerne i costi. La nuova normativa lascia invariato questo principio. Per la Confederazione non vi sono costi supplementari.

4 Dopo ogni votazione popolare la Cancelleria federale pubblica i principali dati statistici relativi alle prove di voto elettr onico (in francese e tedesco): www.bk.admin.ch > Diritti politici > Vote électronique > Prove di voto elettronico.