Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/61: Modifica della legge sui profili del DNA · 22 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 16Fedlex · Rapporto sui risultati
PS è fondamentalmente favorevole a una regolamentazione per gradi dei termini di cancellazione in base alla gravità del reato, come proposta dal Consiglio federale , ma considera sproporzionati i termini di cancellazione superiori a 20 anni (cfr. proposta di formulazione relativa al cpv. 2). Per i profili del DNA allestiti al di fuori di un procedimento penale dovrebbero valere i medesimi termini di cancellazione previsti per i profili del DNA allestiti in forza degli articoli 255 e 257 CPP; gli articoli 9 e 9a AP-legge sui profili del DNA andrebbero stralciati (proposta di formulazione per un cpv. 4 concernente la nuova tipizzazione di campioni).
Secondo UDC il termine di cancellazione ai sensi della lettera c dev’essere esteso a 40 anni e quello ai sensi della lettera d ad almeno 50 anni.
In merito alla lettera g, ACPGS ritiene che tale norma sia in contrasto con il principio secondo cui non dovrebbero più esistere termini di cancellazione legati all’esecuzione. Anche per queste fattispecie di cancellazione andrebbe stabilita una durata di conservazione fissa al momento della sentenza.
ODAGE ritiene eccessivamente lunghi i termini di cui a questo capoverso.
Capoverso 3
AG, BE, BL, FR, JU, LU, OW, SH, SO, TG, TI, VS, CCPCS, ACPGS affermano che debba
sussistere la possibilità di prescindere dalla cancellazione del profilo anche nei casi in cui non sia venuto meno il sospetto concreto di un crimine o di un delitto non caduto in prescrizione o si tema una recidiva. Finora ciò è stato possibile grazie alla disciplina di cui all‘articolo 17 della legge sui profili del DNA, motivo per cui quest’articolo non dovrebbe essere cancellato ovvero il suo contenuto andrebbe integrato nell’articolo 16. Questa modifica comporterebbe la necessità di un adeguamento dell’articolo 257 CPP.
Capoverso 5
Per BE rimane da chiarire quale disposizione debba trovare applicazione quando vengono pronunciate cumulativamente una pena detentiva e l’espulsione : si applica sempre l’articolo 16 capoverso 5 della legge sui profili del DNA, il termine più esteso o i termini di cancellazione vanno cumulati? La questione andrebbe regolamentata dalla legge. Si deve altresì chiarire come procedere qualora non sia chiaro quando la persona in questione lascia il Paese e l’espulsione è effettivamente eseguita. GR afferma che il tenore della legge non stabilisce con sufficiente chiarezza cosa s’intenda con il termine «liberazione». Occorrerebbe precisare che il termine di cancellazione inizi a decorrere dalla liberazione definitiva, vale a dire una volta trascorso il periodo di prova. Nel messaggio andrebbe inoltre spiegato cosa si debba intendere per «liberazione definitiva». ZH critica che il termine di cancellazione di 20 anni dalla liberazione dall’internamento dell’autore di un crimine violento o sessuale sia troppo breve rispetto agli altri termini di cancellazione e debba essere esteso.
ACPGS ritiene che questa regolamentazione contrasti con il principio secondo cui non devono più esistere termini di cancellazione legati all’esecuzione. Anche per queste fattispecie di cancellazione al momento della pronuncia della sentenza dovrebbe essere stabilita una durata di conservazione fissa.
ODAGE ritiene appropriato integrare il trattamento ambulatoriale ai sensi dell’articolo 63 CP.
BL segnala le problematiche legate a notifiche di cancellazione lacunose che derivino ad esempio da una condanna a una pena detentiva con successivo internamento. In tali casi andrebbe stabilita la chiara responsabilità dell’autorità esecutiva.