Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/70: Approvazione e trasposizione nel diritto svizzero del regolamento (UE) sul sistema relativo ai documenti falsi e autentici online (FADO) e modifica della legge federale sui sistemi d'informazione di polizia della Confederazione (Sviluppo dell'acquis di Schengen) · 21 pagine
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1.2 Svolgimento dei negoziati
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In virtù dell’articolo 4 dell’Accordo di associazione a Schengen (AAS) , la Svizzera ha il diritto di collaborare, nel settore di Schengen, nei competenti gruppi di lavoro del Consiglio dell’UE. In particolare può prendere posizione e avanzare suggerimenti, ma non ha diritto di voto (cfr. art. 7 par. 1 AAS).
Il nuovo disciplinamento di FADO è stato originariamente trattato insieme al regolamento (UE) 2019/1896 relativo alla guardia di frontiera e costiera europea (qui di seguito: regolamento Frontex). Le relative riunioni si sono tenute in seno al gruppo di lavoro Frontiere del Consiglio dell’Unione europea, nel Comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati membri (COREPER) e nel Consiglio «Giustizia e affari interni». Tutti questi organi si sono riuniti sotto forma di comitati misti, vale a dire in presenza di rappresentanti degli Stati associati, tra cui la Svizzera. Nelle riunioni a livello peritale, l’Amministrazione federale delle dogane (AFD) e la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) hanno rappresentato gli interessi della Svizzera e in parte anche la Missione a Bruxelles. Gli esperti della Svizzera hanno preso parte alle riunioni, hanno avuto la possibilità di chiarire le questioni tecniche e avanzare proposte di soluzione durante tutte le tappe dei negoziati.
A marzo 2019 hanno avuto luogo i negoziati tra la Presidenza del Consiglio dell’UE, la Commissione europea e il Parlamento europeo (i cosiddetti negoziati del trilogo) sul regolamento Frontex. In occasione di questi negoziati, il Parlamento europeo si è opposto a un trattamento congiunto di FADO con il regolamento Frontex. Si è pertanto deciso di separare questi due progetti. Mentre il regolamento Frontex ha potuto essere concluso ancora prima delle elezioni europee del 2019, le disposizioni relative a FADO sono state nuovamente discusse nella nuova legislatura. Il 20 febbraio 2019 il COREPER ha approvato un nuovo mandato negoziale. I negoziati del trilogo relativi a FADO hanno avuto luogo a novembre 2019. Durante i negoziati si sono tenute riunioni regolari con consiglieri GAI (gruppo di lavoro del Consiglio Fauxdoc) delle rappresentanze permanenti a Bruxelles. In questa fase la Svizzera era rappresentata dall’addetto dell’AFD a Bruxelles.
Le discussioni si sono focalizzate essenzialmente su aspetti specifici a Frontex. L’impostazione globale della revisione di FADO è stata sostanzialmente incontestata. Alcuni Paesi hanno chiesto di conservare in FADO, oltre ai documenti d’identità e di viaggio, altri documenti ufficiali rilasciati dagli Stati Schengen. Altri Paesi erano contrari a questa estensione. Alcuni Paesi si sono opposti a un accesso pubblico a FADO. È stato pure discusso a quali attori concedere l’accesso e a quale livello. Sono state sollevate preoccupazioni in particolare in merito all’eventualità di concedere altri diritti d’accesso a terzi (p. es. organizzazioni internazionali o imprese private). È stato deciso di comune intesa di precisare questi diritti in un atto delegato. Diversi Paesi hanno inoltre proposto di indicare nel regolamento la struttura dei tre livelli peritali di FADO. È previsto che l’UE disciplinerà anche questo aspetto in un atto delegato.
4 Accordo del 26 ottobre 2004 tra la Confederazione svizzera, l’Unione europea e la Comunità europea, riguardante l’associazione della Svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen, RS 0.362.31.