Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/113: Legge federale sulla deduzione fiscale delle spese professionali delle persone esercitanti un’attività lucrativa dipendente · 27 pagine

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nomia domestica. L’imposta sul reddito non può pertanto mai avere un effetto neutrale. Una deduzione delle spese professionali riduce l’onere fiscale effettivo sul reddito da attività lucrativa e di conseguenza attenua la distorsione fiscale sia a favore del tempo dedicato alle attività non retribuite svolte nell’ambito dell’economia domestica e del tempo libero sia a discapito dell’attività lavorativa, aspetto che depone a favore del mantenimento della deduzione.

Poiché la deduzione forfettaria delle spese professionali non incide sul gettito fiscale rispetto al diritto vigente, essa ha un effetto distorsivo a scapito dell’attività lavorativa, esattamente come nel caso del diritto vigente. Rispetto al diritto vigente contribuisce tuttavia al benessere il fatto che la deduzione forfettaria fissa delle spese professionali non ha alcun effetto distorsivo sulla scelta della forma di lavoro.

3.3.2 Effetto distributivo

Nel sistema fiscale odierno beneficiano di maggiori deduzioni e quindi di un minor onere fiscale quelle persone il cui domicilio è distante dal luogo di lavoro. Con la modifica proposta beneficerebbero di una deduzione fiscale maggiore le persone che non hanno spese di viaggio o hanno spese di viaggio molto basse. Per i lavoratori dipendenti con spese di viaggio effettive più elevate, l’effetto varia in funzione della decisione di dichiararle o di far valere la deduzione forfettaria nonostante il maggior onere fiscale che comporta.

Per l’analisi delle deduzioni delle spese professionali l’AFC aveva a disposizione i dati dettagliati dei Cantoni di Berna, Basilea Campagna e Soletta relativi al 2018. La tabella sottostante fornisce per questi Cantoni l’entità delle deduzioni fatte valere ai fini dell’imposta federale diretta per le spese di trasporto, le spese supplementari per pasti fuori domicilio e le altre spese professionali nonché la somma di queste tre deduzioni delle spese professionali. Oltre al valore medio, la tabella contiene anche valori per i decili e i percentili indicati. I decili dividono le persone esercitanti un’attività lucrativa dipendente in dieci gruppi, ognuno dei quali rappresenta rispettivamente il 10 per cento delle persone esercitanti un’attività lucrativa dipendente. Analogamente, i percentili dividono le persone esercitanti un’attività lucrativa dipendente in 100 gruppi, ognuno dei quali rappresenta rispettivamente l’1 per cento delle persone esercitanti un’attività lucrativa dipendente. I decili e i percentili ordinano le persone esercitanti un’attività lucrativa dipendente in base all’entità delle loro deduzioni delle spese professionali. Nel 1° decile figura il 10 per cento delle persone esercitanti un’attività lucrativa dipendente con le deduzioni delle spese professionali più basse. L’ammontare della deduzione riportato per il 1° decile indica il valore che separa il 10 per cento inferiore dei dati dal 90 per cento superiore, il 2° decile il valore che separa il 20 per cento inferiore dei dati dall’80 per cento superiore, e così via. Al posto del valore del 10° decile, che corrisponde al valore massimo, è riportato il valore del 99° percentile; esso separa il 99° per cento inferiore dei dati dall’1 per cento superiore.19

19 Il 99° percentile è più eloquente del 10° decile, dal momento che non dipende da un’unica osservazione, il che esclude una distorsione verso l’alto o, peggio, un errore di rilevazione.