Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/18: Ordinanza sulla presentazione dei conti dell’istituto di diritto pubblico della Confederazione «compenswiss (Fondi di compensazione AVS/AI/IPG)» · 19 pagine

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Cpv. 3: l’UFAS valuta quindi se le ripercussioni sui conti annuali siano significative o meno. Per «ripercussioni significative» si intendono quelle con una notevole rilevanza per la rappresentatività del conto annuale, in termini quantitativi o qualitativi. In seguito, l’UFAS valuta se i nuovi standard o quelli modificati debbano essere recepiti oppure se vada prevista una deroga agli IPSAS. Se lo ritiene opportuno e necessario, il Dipartimento federale dell’interno chiede al Consiglio federale di introdurre nell’ordinanza una deroga agli IPSAS. L’Esecutivo deciderà quindi anche in futuro in merito a eventuali deroghe significative agli IPSAS.

Se non è opportuna o necessaria alcuna deroga agli IPSAS, l’UFAS decide, d’intesa con compenswiss e l’UCC, come attuare i nuovi IPSAS o le modifiche apportate a quelli esistenti. A tal fine l’UFAS tiene conto dei dati e dei processi già disponibili nonché delle spese amministrative derivanti dalla loro attuazione. Se le ripercussioni sui conti annuali di AVS, AI e IPG o sul conto aggregato di compenswiss non sono significative, l’istituto e l’UCC possono decidere, ciascuno per il rispettivo settore, come attuare i nuovi standard o le modifiche di quelli esistenti.

Art. 5 Manuali per la presentazione dei conti

Compenswiss e l’UCC redigono manuali in cui stabiliscono regole di attuazione concrete per i rispettivi settori di applicazione. Gli IPSAS e le disposizioni dell’ordinanza in materia di presentazione dei conti fungono da base, dato che i manuali non possono contenere regole di attuazione divergenti dagli IPSAS o dall’ordinanza sulla presentazione dei conti di compenswiss. In caso di dubbio, gli IPSAS e l’ordinanza prevalgono sui manuali.

Art. 6 Regola di contabilizzazione per i benefici sociali

Cpv. 1: l’IPSAS 42 definisce quando nasce un’obbligazione relativa a un beneficio sociale dal punto di vista dell’assicurazione e quando va rilevata per essa una passività nel bilancio. Le condizioni di cui alle lettere a-c devono essere adempiute cumulativamente.

Il commento all’articolo 7 (cfr. sotto) spiega dettagliatamente quando sorge un’obbligazione per ciascun tipo di prestazione. L’elemento determinante è l’adempimento dei rispettivi criteri di idoneità alla data di riferimento del bilancio o a una data anteriore. Se i criteri di diritto sono soddisfatti (in parte) soltanto dopo questa data, non si tratta di un’obbligazione attuale (cpv. 2).

Un ulteriore elemento determinante è se un flusso in uscita di risorse avrà luogo. Non basta quindi che un flusso in uscita di risorse sia probabile, come previsto ad esempio nello standard relativo agli accantonamenti13. Questo è strettamente legato al presupposto che i criteri di idoneità devono essere effettivamente e non solo probabilmente soddisfatti.

Infine, l’ammontare dell’obbligazione deve poter essere stimato in modo attendibile.

Art. 7 Adempimento dei criteri di idoneità

Questo articolo disciplina in dettaglio quando nasce un’obbligazione per ciascun tipo di prestazione. Poiché le procedure delle singole prestazioni sono diverse tra loro, lo sono anche i criteri di idoneità, cosicché le obbligazioni possono nascere in momenti diversi. Se le procedure sono identiche, lo è anche il momento in cui nasce l’obbligazione. In futuro le prescrizioni dell’IPSAS 42 saranno applicate in modo sistematico. L’articolo le precisa in modo specifico per le prestazioni dell’AVS, dell’AI e delle IPG. Si tratta quindi di concretizzazioni dell’adozione dello standard in questione, e non di deroghe a esso.

Per valutare tale adempimento dei criteri, si adotta una prospettiva non giuridica ma economica. È possibile che un’obbligazione nasca già prima che il diritto giuridico venga stabilito da una decisione. È determinante l’adempimento dei criteri di idoneità materiali.

Lett. a: nel caso delle rendite dell'AVS, è considerato quale criterio di idoneità l’essere in vita il primo giorno del mese per il quale sussiste il diritto. Manca una menzione esplicita dell’età di pensionamento, poiché il termine sottintende che l’assicurato abbia raggiunto l’età di pensionamento. Dalla disposizione della lettera a risulta quindi quanto segue.

Un assicurato che compie i 65 anni a marzo ha diritto a una rendita di vecchiaia se è in vita il 1° aprile dello stesso anno civile. Se la persona in questione non si annuncia per riscuotere

13 Cfr. IPSAS 19.