Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/56: Modifica dell’ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro (OLL 1) e dell’ordinanza 2 concernente la legge sul lavoro (OLL 2) · 21 pagine
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4.10 Art. 48 OLL 2 – Aziende di costruzione e di manutenzione di impianti di trasporto pubblico
GE, GR e VD appoggiano fondamentalmente l’estensione del campo di applicazione della presente disposizione. Secondo GE, tuttavia, l’articolo 48 OLL 2 dovrebbe essere precisato con i termini utilizzati nel rapporto esplicativo: «(…) “I lavori devono implicare la chiusura parziale o totale dell’impianto di trasporto ed essere direttamente collegati a tale impianto” (…)». Secondo GE, ciò costituisce un’ulteriore condizione. GR teme informazioni insufficienti da parte delle aziende che, a causa della soppressione del permesso, non riceveranno più informazioni rilevanti in materia di sicurezza del lavoro e tutela della salute. Questo obiettivo può essere conseguito attuando ulteriori controlli e introducendo l’obbligo di annuncio per gli impieghi correlati a impianti di trasporto pubblico. GR auspica inoltre precisazioni nelle Indicazioni o nelle direttive: da un lato solleva la questione dell’applicabilità della disposizione per i lavori di risanamento di lunga durata, dall’altro occorre stabilire se l’esenzione dall’obbligo d’autorizzazione vige anche per il lavoro continuo. Al riguardo GR rimanda all’articolo 4 capoverso 3 OLL 2.
Secondo ZH, questa estensione del campo di applicazione è poco rilevante, poiché in passato sono state sottoposte al Cantone solo poche domande di autorizzazione, che vengono meno con la presente revisione. Inoltre ritiene opportuno rinunciare all’obbligo di documentazione se l’obiettivo è sgravare le aziende.
Fatta eccezione per la richiesta di inserire nel primo periodo la seguente formulazione: «Alle aziende di costruzione e di manutenzione di impianti di trasporto pubblico», CP ritiene la revisione opportuna, poiché risparmia lavoro amministrativo alle imprese e alle autorità. FER, USI, USC, UPSC, usam e UTP approvano l’estensione del campo di applicazione all’intera rete dei trasporti pubblici nonché ai lavori svolti nelle vicinanze dei binari. Tuttavia USI condivide l’osservazione di USC secondo cui dall’articolo 48 OLL 2 non emerge quali lavori rientrino nella nuova disposizione, il che potrebbe portare a un’incertezza del diritto. Anche usam concorda. Secondo SSIC, le attività sono definite ed elencate in maniera più precisa nel rapporto esplicativo che nell’ordinanza. Inoltre, contrariamente all’ordinanza, nel rapporto figura ora anche il criterio della pianificazione e delle misure organizzative, che nella modifica dell’OLL 1 è combinato con la sicurezza. Di conseguenza, anche la motivazione esposta nel rapporto esplicativo, secondo cui questi permessi vengono sistematicamente rilasciati dalle autorità dato che in questo tipo di situazione sono sempre soddisfatte in particolare le condizioni dell’articolo 27 OLL 1 (soprattutto la sicurezza dei lavoratori), non sarebbe più interamente valida. Infine l’obbligo di presentare una motivazione scritta e documentata della necessità di lavorare di notte o la domenica in qualunque momento su richiesta della competente autorità è menzionato solo nel rapporto esplicativo, ma non nell’ordinanza, il che può dare adito a incertezze e ambiguità tra gli interessati.
UTP chiede di modificare l’articolo 48 OLL 2 in modo che sia applicabile a tutte le aziende di costruzione che operano per conto di un’impresa di trasporti in concessione, indipendentemente dal fatto che i mezzi di trasporto siano legati a impianti fissi o a prescindere dal settore di attività. Questa estensione del campo di applicazione dell’articolo 48 OLL 2 risponde alle esigenze delle imprese di trasporto da un lato e a quelle delle aziende di costruzione e di manutenzione dall’altro, che operano per conto di imprese di trasporto. Per esempio, dovrebbe essere possibile eseguire lavori di notte per attuare i requisiti della legge sui disabili (LDis). Sono interessati anche i lavori su vie di comunicazione alle quali non è applicabile alcun piano di deviazione valido a lungo termine, in particolare i lavori «che richiedono un’interruzione completa del collegamento con i mezzi pubblici perché una strada deve essere sbarrata e, per esempio, le ampie deviazioni che funzionano per il traffico privato motorizzato non possono essere considerate per i trasporti pubblici». Dal momento che sono in particolare le imprese di trasporto locale a spostarsi in zone molto trafficate, per motivi di sicurezza i lavori di costruzione su tali strutture dovrebbero poter essere eseguiti durante la notte o al di fuori degli orari di esercizio. Un numero inferiore di permessi singoli (soprattutto per i lavori sulle linee o di
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