Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/56: Modifica dell’ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro (OLL 1) e dell’ordinanza 2 concernente la legge sul lavoro (OLL 2) · 21 pagine
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dei lavoratori. GR rimarca l’opportunità di un termine transitorio, poiché la revisione comporta una modifica dei sistemi di organizzazione del tempo di lavoro delle aziende.
4.4 Art. 40 OLL 1 – Criteri distintivi per la competenza in materia di permessi
Sedici Cantoni (BS, FR, GE, GL, GR, JU, NW, OW, SG, SH, SZ, SO, TG, UR, VD, ZH), AIPL, CP, USS, PS, UDC, Syna, syndicom, Travail.Suisse e UNIA chiedono il mantenimento della disposizione vigente. Tra i motivi si annoverano, per esempio, l’estensione del lavoro notturno e domenicale non soggetto ad autorizzazione, il trasferimento di competenze dalla Confederazione ai Cantoni, l’onere supplementare per i Cantoni derivante dal prolungamento a dodici mesi della durata degli impieghi, la maggiore complessità delle domande di permesso concernente la durata del lavoro, il rischio di diverse prassi in materia di autorizzazioni, soprattutto riguardo ai criteri dell’indispensabilità tecnica o economica da verificare, la mancanza di chiarezza sui criteri applicati per stabilire la durata degli impieghi e, infine, il timore che il criterio dell’urgente bisogno non possa di norma essere adempiuto per una durata così lunga. Inoltre, la prassi sinora seguita ha dato risultati positivi. NW, OW e SH aggiungono che, in alternativa al mantenimento della vigente disposizione, nel capoverso 1 occorre definire che «l’impiego deve essere svolto entro dodici mesi».
BE e BL approvano sostanzialmente la modifica proposta poiché semplifica il disciplinamento dei criteri distintivi. BE evidenzia tuttavia l’onere supplementare per i Cantoni. BL chiede di inserire nell’articolo la competenza dei Cantoni conformemente a quanto esposto nel rapporto esplicativo, secondo cui i Cantoni possono prorogare un permesso per un periodo massimo se la durata prevista di un impiego supera inaspettatamente i 12 mesi. Inoltre, FER, usam e UPSC approvano la nuova formulazione che precisa la ripartizione delle competenze tra Cantoni e Confederazione. UPSC aggiunge che, per evitare diverse prassi di autorizzazione, è necessario fornire ai Cantoni chiare linee guida per l’esecuzione dell’attività di autorizzazione. Accoglie inoltre con favore il capoverso 2, che disciplina in modo unitario la futura esecuzione da parte della SECO per le attività che devono essere svolte ogni anno in un determinato periodo (ad esempio la preparazione di carne fresca per la fondue chinoise o bourguignonne in dicembre prima di Natale e Capodanno).
ZG non è contrario alla revisione, tuttavia chiede una precisazione dell’articolo 40 OLL 1 poiché le formulazioni nella legge e nel rapporto esplicativo sono fuorvianti. Desta perplessità il fatto che i lavori supplementari imprevisti e i picchi di produzione temporanei possano durare fino a un anno.
In merito al capoverso 2 alcuni partecipanti (BS, GE, NW, OW, SH, SZ, SO, TG, UR e AIPL) osservano che il lavoro notturno e domenicale, necessario ogni anno per lo stesso motivo, compete ora alla SECO (come, ad esempio, il lavoro periodico nei giorni festivi cantonali, nelle notti dei musei o dell’industria). ZH critica le formulazioni nel capoverso 2 lettera b di «vari anni civili» e «per lo stesso motivo» poiché sono fortemente soggette a interpretazione. Non è chiaro se la condizione è adempiuta nel caso in cui i lavori rientrino nella stessa fattispecie dell’urgente bisogno oppure se deve trattarsi degli stessi lavori nello stesso luogo.
4.5 Art. 41 OLL 1 – Domanda
BL, BS, FR, GE, NW, OW, SG, SO, TG, UR, VD e AIPL accolgono sostanzialmente con favore l’inserimento dei termini entro cui presentare la domanda. USI e SSIC approvano tra l’altro l’esplicita menzione delle autorità cantonali e della SECO, poiché definisce le competenze con maggiore chiarezza. CP sostiene invece che menzionare le autorità sia superfluo, dal momento che la competenza risulta già dall’articolo 17 capoverso 5 e dall’articolo 19 capoverso 4 LL. AI, SH, ZH, CP, FER, usam e un membro dell’USI si oppongono alla modifica dell’articolo 41 OLL 1 soprattutto in quanto limita la flessibilità delle imprese.
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