Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/36: Revisione delle ordinanze del diritto sulle derrate alimentari · 22 pagine

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Osservazioni sulle singole ordinanze

Ordinanza sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (ODerr)

Articolo 2 capoverso 1 numero 32

La proposta di introdurre il concetto di «ridistribuzione di derrate alimentari» è stata accolta con favore dai Cantoni LU e FR, dalle associazioni FRC, USC, USDCR, dalle associazioni dei contadini dei Cantoni AR e GL, da SGP, SCM e Holstein Switzerland. I partecipanti alla consultazione sottolineano il fatto che nella legislazione sulle derrate alimentari il termine tedesco «unbedenklich» non è sufficientemente specifico e dovrebbe essere sostituito con l’espressione «sichere Lebensmittel» oppure «gesundheitlich unbedenklich», rispettivamente in italiano «derrate alimentari sicure» e «prive di rischi per la salute».

Bell, IG DHS e FCM rifiutano il nuovo termine in quanto lo ritengono troppo restrittivo e che temono la disposizione così formulata possa ad esempio impedire le ridistribuzioni interne tra i ristoranti aziendali. Secondo loro sarebbe più appropriato il concetto di «invenduto», in quanto la sicurezza alimentare deve essere garantita in ogni caso.

SwissOlio e SCFA accolgono con favore la modifica che introduce la regolamentazione delle condizioni per la donazione e la consegna di derrate alimentari, in quanto è in linea con l’accordo settoriale contro lo spreco alimentare e la lettera informativa 2021/9.1 dell’USAV. Partono inoltre dal presupposto che possano essere ridistribuite anche derrate alimentari con un’etichettatura insufficiente o una dichiarazione errata che non costituiscono un rischio per la salute, e suggeriscono che questo aspetto andrebbe chiarito nella definizione legale o, in alternativa, nel rapporto esplicativo.

Articolo 39 capoverso 1bis

I pareri favorevoli sono stati accompagnati dai seguenti commenti e riserve:

• SAS e aha! approvano la regolamentazione proposta, a condizione che sia garantito l’approvvigionamento di base. Assieme ad Allianz Ernährung und Gesundheit e FPC fanno però notare che questa semplificazione non deve portare a una situazione in cui le persone in stato di ristrettezze finanziarie affette da allergie alimentari non possano più mangiare il pane distribuito senza dover temere una reazione allergica.

• Secondo ASG e l’associazione Incontro la comprovabilità della povertà impedisce un aiuto facilmente accessibile. La parola «comprovate» andrebbe quindi stralciata.

• Le organizzazioni ASW e Tavolino magico propongono una distinzione più netta e chiara delle organizzazioni esenti dall’obbligo di dichiarare gli allergeni. Le organizzazioni ASW e Tavolino magico propongono inoltre di introdurre un nuovo capoverso 1terper dispensare le organizzazioni di utilità pubblica esenti da imposte anche dall’obbligo di indicare il Paese di produzione di frutta e verdura.

• USC, USDCR, le associazioni dei contadini dei Cantoni AR, BE, GL e SG, ASR, Holstein Switzerland, SGP, swissherdbook, ZHAW e Madame Frigo vorrebbero estendere questa esenzione a tutte le imprese che si adoperano contro lo spreco alimentare, piuttosto che limitarla alle organizzazioni di utilità pubblica esenti da imposte.

• FPC ritiene che in questo articolo il termine «ridistribuzione» debba essere utilizzato come definito all’articolo 2.

• SBC accoglie con favore la deroga al principio di base dell’etichettatura delle derrate alimentari consegnate sfuse e ritiene che tale deroga debba valere anche per le organizzazioni che cedono derrate alimentari a quelle sopra citate. Ritiene inoltre che gli obblighi di etichettatura e informazione debbano decadere non appena i prodotti vengono scartati per essere ridistribuiti.