Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/36: Revisione delle ordinanze del diritto sulle derrate alimentari · 22 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 7Fedlex · Rapporto sui risultati
USC, USDCR, le associazioni dei contadini dei Cantoni AR, BE, GL e SG, ASR, ASF, Fromarte, Interprofession du Gruyère, SCM, SCFA, PSL, Associazione svizzera dei DOP/IGP, Swissherdbook, SGP, Interprofession Raclette du Valais e fial sono fondamentalmente favorevoli a un migliore controllo delle denominazioni protette secondo la legge sull’agricoltura (LAgr) e al coinvolgimento di organizzazioni private per i controlli. Tuttavia, respingono il progetto di articolo in quanto ritengono che non sia attuato secondo le aspettative e gli obiettivi. La soluzione proposta è giudicata inefficiente in quanto coinvolge due organi di controllo (privati e cantonali). Propongono una nuova formulazione del capoverso 2 dell’articolo 18 dell’ordinanza DOP/IGP per consentire ai raggruppamenti di estendere i controlli da parte degli organismi di certificazione alle imprese che tagliano, utilizzano in prodotti trasformati o compositi, confezionano, imballano e/o rivendono prodotti a denominazione di origine protetta o a indicazione geografica protetta (grossisti, intermediari, imprese di trasformazione). Puntualizzano inoltre che in questo modo i chimici cantonali continuano a essere gli unici a controllare i prodotti finali nei punti vendita.
Anche Prométerre respinge la proposta e ricorda il mandato dell’articolo 182 LAgr di tutelare meglio le designazioni protette, anche nel commercio internazionale.
La proposta è appoggiata unicamente da Coop Svizzera, FCM, IG DHS, SAB e SAV.
Ordinanza sul piano di controllo nazionale pluriennale della filiera agroalimentare e degli oggetti d’uso (OPCNP)
La maggior parte dei partecipanti alla consultazione ha accolto con favore l’adeguamento degli intervalli tra due controlli. Solo la TiR chiede che per le aziende con un’esigua capacità produttiva di cui all’articolo 3 lettera m dell’ordinanza concernente la macellazione e il controllo delle carni (OMCC) questo intervallo continui a essere al massimo di un anno. La loro giustificazione è che, soprattutto nei macelli con un’esigua capacità produttiva, si sono riscontrate negli ultimi anni gravi carenze in ambiti particolarmente sensibili come lo stordimento e il dissanguamento, che sono di grande rilevanza per la protezione degli animali.
Ordinanza concernente la macellazione (OMCC)
Articolo 3 lettera m numero 2
I Cantoni AG, AI, BE, BL, FR, GL, GR, JU, LU, NE, SG, SH, SO, UR e ZG nonché ASVC sono chiaramente a favore di portare la quantità di carne risultante dalla macellazione di «altri animali» da 60 000 a 150 000 kg per le aziende con un’esigua capacità produttiva, mentre l’UPSC propone un aumento a 200 000 kg. ASR, Aviforum, USC, le associazioni dei contadini dei Cantoni AR, BE, GL, SG, USDCR, BIO Suisse, Demeter Schweiz, Ei AG der SEG Zürich-Basel, GalloSuisse, Holstein Switzerland, SGP e VEV auspicano un aumento fino a 400 000 kg, incremento chiesto anche dal comune di Trachselwald.
Ordinanza sul controllo del latte (OCL)
Il settore lattiero informa che dal 1° gennaio 2023 IP Latte ha assunto la responsabilità dell’organizzazione dei controlli del latte ed è subentrata alla precedente società semplice Controllo del latte. Allo stesso tempo, il settore si è accordato su una nuova chiave di ripartizione dei costi residui. In seguito a questi cambiamenti servono diverse modifiche nell’OCL. Queste modifiche, necessarie per continuare a eseguire il controllo del latte e per garantire il finanziamento residuo, sono sostenute dal settore.