Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/83: Modifica della legge federale sulle Ferrovie federali svizzere (LFFS): finanziamento duraturo delle FFS · 19 pagine

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3 Punti essenziali del progetto

3.1 La normativa proposta

3.1.1 Finanziamento delle FFS nel rispetto del freno all’indebitamento

Dal 2004, la Confederazione concede dei mutui di tesoreria alle FFS in virtù dell’articolo 20 LFFS. Questi mutui sono esposti negli attivi finanziari (beni patrimoniali) del conto della Confederazione. Non sono assoggettati alle direttive del freno all’indebitamento (al di fuori del conto di finanziamento) e pertanto possono celare un rischio di elusione di tale strumento.24 Se i mutui vengono rimborsati, la concessione di mutui di tesoreria non comporta alcun aumento duraturo dell’indebitamento della Confederazione. Tuttavia, poiché i mutui concessi dalla Tesoreria federale alle FFS per gli investimenti nel settore dei trasporti e gli investimenti commerciali vengono regolarmente rifinanziati e alimentati con nuovi mutui, dal 2004 l’indebitamento lordo della Confederazione, sconfinando dal freno all’indebitamento, è salito a quasi 6 miliardi di franchi.

Il fabbisogno di finanziamento delle FFS e il costante aumento risultante dell’indebitamento netto sono una conseguenza dell’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria voluto dalla politica. Il continuo ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria produce l’esplicita aspettativa che le FFS effettuino ugualmente gli investimenti necessari in materiale rotabile e negli oggetti essenziali per l’esercizio (ad es. officine e impianti di manutenzione). Questi investimenti sono soltanto parzialmente giustificabili sotto il profilo economico. Nel messaggio concernente la fase di ampliamento 2035 il Consiglio federale ha indicato che l’ampliamento dell’offerta a livello nazionale non è redditizio in un’ottica economico-aziendale. Secondo la stima delle FFS di allora, la fase di ampliamento 2035 proposta dal Consiglio federale ed estesa ulteriormente dal Parlamento implica un peggioramento del risultato del traffico a lunga distanza autofinanziato delle FFS pari a 40 milioni di franchi all’anno.25 L’Esecutivo aggiornerà i dati relativi alle ripercussioni finanziarie nel messaggio sullo stato dei programmi di ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria e sulla prospettiva FERROVIA 2050, previsto per il 2026. Il fatto che malgrado ciò le FFS debbano effettuare gli investimenti necessari all’ampliamento dell’offerta, rende evidente che le FFS agiscono innanzitutto secondo la volontà politica di ampliare l’offerta di trasporto pubblico e dunque di fatto in adempimento di un mandato della Confederazione. Perciò è coerente assoggettare al freno all’indebitamento, per un’entità da stabilire, il finanziamento necessario alle FFS per effettuare i propri investimenti, in larga misura non redditizi in un’ottica economico-aziendale. Per questo motivo i criteri per il finanziamento da parte di terzi delle FFS (Tesoreria federale, bilancio federale, mercato dei capitali) devono essere stabiliti a livello legislativo. In linea di massima, le FFS devono continuare a finanziarsi tramite mutui erogati dalla Confederazione. Per evitare la spirale del debito della Confederazione al di fuori del freno all’indebitamento, la concessione dei mutui di tesoreria deve essere commisurata all’indebitamento netto delle FFS raggiunto. L’ammontare di quest’ultimo al momento dell’entrata in vigore della modifica di legge costituirà il criterio determinante. Non appena tale ammontare verrà superato, il fabbisogno di finanziamento netto delle FFS dovrà essere garantito tramite il bilancio federale attraverso mutui erogati a condizioni di mercato. Nella fattispecie non si tratta di un limite assoluto all’indebitamento delle FFS: l’ammontare del debito è decisivo soltanto per la modalità di concessione del mutuo (bilancio federale/Tesoreria federale). Poiché l’indebitamento netto delle FFS diminuirà nettamente grazie al previsto apporto di capitali, nei prossimi 3–5 anni dall’entrata in vigore della modifica di legge sarà ancora possibile ricorrere ai mutui di tesoreria. Solo quando l’indebitamento netto delle FFS avrà superato il livello di circa 11,7 miliardi di franchi al momento dell’entrata in vigore della nuova normativa (stato previsto alla fine del 2023), il finanziamento sarà effettuato tramite mutui attingendo al bilancio federale. Questo consente alla Confederazione di non indebitarsi più a lungo al di fuori del freno all’indebitamento oltre l’entità stabilita. Le condizioni applicate a entrambi i tipi di mutuo sono le stesse, ma la procedura di approvazione cambia perché il Parlamento stanzierà i mutui tramite il bilancio.

Occorre rilevare che in linea di principio la gestione finanziaria e la corporate governance delle FFS non dovrebbero subire alcun cambiamento. La Confederazione continuerà a garantire il finanziamento delle FFS anche in futuro. La nuova normativa non avrà ripercussioni neppure sulle responsabilità del consiglio d’amministrazione e della direzione. La pianificazione finanziaria e degli investimenti rimangono

24 Si veda anche V. Martenet, J. Dubey, Commentaire romand, Constitution fédérale, Helbing Lichtenhahn Verlag, Basilea 2021, Cst-D’Amelio- Favez/Cortesi, art. 126, n. 21, pag. 2519.

25 Messaggio del 31.10.2018 concernente la fase di ampliamento 2035 del Programma di sviluppo strategico dell'infrastruttura ferroviaria, FF 2018 6143, in particolare 6192