Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/83: Modifica della legge federale sulle Ferrovie federali svizzere (LFFS): finanziamento duraturo delle FFS · 19 pagine
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Per attuare la mozione e garantire la stabilizzazione finanziaria delle FFS, il Consiglio federale propone un apporto unico di capitale volto a ridurre l’indebitamento netto delle FFS. L’ammontare di questo apporto si basa sulle perdite registrate dalle FFS negli esercizi 2020–2022 nel traffico a lunga distanza. Secondo stime attuali, l’ammontare non dovrebbe superare 1,25 miliardi di franchi. Per effettuare l’apporto di capitale è tuttavia necessaria una modifica della LFFS. L’apporto può avvenire in contanti o mediante una rinuncia al credito su mutui della Tesoreria federale. Deve essere chiesto quale uscita straordinaria conformemente all’articolo 15 della legge federale del 7 ottobre 200514 sulle finanze della Confederazione (LFC), poiché le ripercussioni della crisi pandemica sull’indebitamento netto delle FFS sono eventi eccezionali che sfuggono al controllo della Confederazione (condizione per le uscite straordinarie secondo l’art. 15 LFC).
Per le FFS, l’apporto di capitale non è indispensabile in un’ottica di bilancio. Con la sua proposta, la Confederazione intende piuttosto ridurre parzialmente il debito delle FFS allo scopo di raggiungere nuovamente l’obiettivo di indebitamento netto entro il 2030. Ad oggi, senza questo apporto le FFS potrebbero ridurre il loro indebitamento netto entro la data suddetta riportandolo al di sotto dell’obiettivo di 6,5 volte l’EBITDA soltanto adeguando l’offerta, rinunciando a investimenti o vendendo valori patrimoniali. L’apporto di capitale creerebbe un margine di manovra finanziario che, in particolare nel contesto dei tassi d’interesse crescenti, gioverebbe alla stabilizzazione finanziaria delle FFS.
1.2 Alternative esaminate
1.2.1 Scaglionamento dell’ampliamento dell’offerta
Le decisioni politiche in materia di ampliamento dell’infrastruttura testimoniano della necessità di investire in materiale rotabile supplementare e in altri impianti d’esercizio. Mentre gli investimenti per l’ampliamento dell’infrastruttura sono finanziati tramite il FIF, questi investimenti successivi devono essere finanziati direttamente dalle FFS, come anche da tutte le altre imprese di trasporto. A conti fatti, il risultato è un maggiore indebitamento delle stesse. Poiché tutto lascia supporre che, per come è cambiata la mobilità, la domanda nel settore dei trasporti pubblici potrebbe non dimostrarsi all’altezza delle aspettative iniziali ancora per qualche anno, come misura di sgravio sarebbe ipotizzabile anche di scaglionare nel tempo la realizzazione delle fasi di ampliamento previste e dei necessari investimenti in materiale rotabile. Il fatto che la mozione 22.3008 sia stata trasmessa in modo così esplicito indica che questo approccio non è prioritario per il Parlamento ed è quindi stato respinto.
1.2.2 Continuare come finora e accettare un maggiore indebitamento
Un’altra possibile soluzione presa in esame è stata quella di non adottare alcuna contromisura e di lasciare che i mancati incassi causati dalla pandemia continuassero a essere interamente coperti da nuovi mutui di tesoreria. Questa ipotesi è stata scartata; il Consiglio federale ritiene infatti che anche le FFS debbano innanzitutto mettere in atto tutte le misure ammissibili in un’ottica imprenditoriale per ridurre le loro uscite. Tra queste rientra anche la proposta delle FFS di verificare ed eventualmente ridurre il prezzo di traccia nel traffico a lunga distanza, proposta su cui l’UFT è chiamato a decidere. Questa proposta è stata respinta anche perché una crescita continua dell’indebitamento comprometterebbe durevolmente la capacità di investimento delle FFS. Infine, il Consiglio federale vuole evitare un maggiore indebitamento della Confederazione al di fuori del freno all’indebitamento.
1.2.3 Finanziamento sul mercato dei capitali
Anche l’idea che le FFS ottengano un finanziamento sul mercato dei capitali anziché tramite la Confederazione è stata scartata. Poiché la Confederazione deve sempre detenere la maggioranza del capitale delle FFS, il rischio di un nuovo indebitamento rimarrebbe in ogni caso completamente a carico della stessa. Anche sotto il profilo economico, la concessione di finanziamenti alle FFS attraverso il mercato dei capitali non sarebbe una soluzione ottimale.
14 RS 611.0