Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/83: Modifica della legge federale sulle Ferrovie federali svizzere (LFFS): finanziamento duraturo delle FFS · 19 pagine

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Compendio

Il presente progetto di legge persegue l’obiettivo di stabilizzare durevolmente la situazione finanziaria delle Ferrovie federali svizzere (FFS). La base legale prevede un contributo straordinario a fondo perduto al fine di ridurre l’indebitamento e consentirà di migliorare la capacità d’investimento dell’impresa. Il progetto intende inoltre provvedere affinché, in futuro, il crescente indebitamento della Confederazione a favore delle FFS avvenga nel quadro di una sana politica di bilancio a lungo termine. Infine, il progetto mira a garantire la liquidità del Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF) e l’ampliamento di quest’ultima. Per conseguire tali obiettivi occorre da un lato chiarire quali strumenti di finanziamento la Confederazione mette a disposizione delle FFS, dall’altro assicurare un apporto sufficiente di mezzi nel FIF.

Situazione iniziale

Prima della crisi pandemica, le FFS registravano risultati d’esercizio positivi. Ciononostante, il loro indebitamento netto aumentava costantemente già allora, in particolare per via di importanti investimenti. Nel contesto delle misure adottate per contrastare la pandemia, le FFS hanno subito ingenti perdite nel traffico a lunga distanza che hanno aggravato la loro situazione finanziaria. A seguito di questi sviluppi, l’impresa non è più in grado di rispettare il limite fissato dalla Confederazione per l’indebitamento netto. In vista delle previsioni finanziarie, è improbabile che le FFS riescano a risolvere questo problema nei prossimi anni senza il sostegno dell’ente proprietario.

Inoltre, in considerazione degli effetti della crisi pandemica, il Parlamento ha accolto la mozione 22.3008 «Sostenere l’esecuzione degli investimenti delle FFS e una visione a lungo termine in tempi di COVID-19», depositata dalla Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati. La mozione è motivata in particolare dalla preoccupazione secondo cui gli investimenti nel settore del trasporto pubblico non possano essere effettuati secondo la pianificazione.

L’esercizio, l’ampliamento e il mantenimento della qualità dell’infrastruttura ferroviaria sono garantiti mediante il FIF. Una parte dei prelievi del Fondo provengono dalla compensazione che le imprese di trasporto attive nel trasporto di viaggiatori e merci pagano ai gestori dell’infrastruttura per l’utilizzazione delle tracce (il cosiddetto prezzo di traccia). Per ripristinare la redditività del traffico a lunga distanza, il prezzo di traccia deve essere ridotto nel periodo 2023–2029. Tale riduzione costituisce un onere supplementare per il FIF che il Consiglio federale vuole compensare.

Contenuto del progetto

Il progetto comprende una modifica della legge federale del 20 marzo 1998 sulle Ferrovie federali svizzere (LFFS), attraverso la quale si intende chiarire quali strumenti ha a disposizione la Confederazione per il finanziamento delle FFS. Attualmente essa concede alle FFS mutui di tesoreria destinati a coprire il loro fabbisogno di finanziamento. Tuttavia, questi mutui producono un incremento dell’indebitamento della Confederazione al di fuori del freno all’indebitamento. Il progetto prevede che la Confederazione, a partire da un determinato livello di indebitamento, possa concedere mutui alle FFS solo attingendo al bilancio federale. Contrariamente ai mutui di tesoreria, infatti, questi mutui a carico del bilancio non sottostanno alle direttive del freno all’indebitamento. In tal modo il rischio di eludere il freno all’indebitamento è scongiurato e il Parlamento ha la possibilità di approvare i mutui nel quadro del bilancio federale. Inoltre il progetto di legge fissa i restanti strumenti di finanziamento che saranno messi a disposizione delle FFS.

Per attuare la mozione 22.3008, l’Esecutivo propone un apporto unico di capitale volto a ridurre l’indebitamento netto delle FFS. Tale apporto è calcolato sulla base delle perdite subite nel traffico a lunga distanza durante gli esercizi 2020–2022. Secondo stime attuali, l’ammontare dell’apporto non dovrebbe superare i 1,25 miliardi di franchi. Ciò richiede una modifica della LFFS.

Infine, per assicurare la liquidità del FIF il progetto contempla anche una modifica della legge del 19 dicembre 1997 sul traffico pesante. Alla Confederazione spettano due terzi dei proventi netti della tassa. Con la modifica di legge, la quota dovrà essere conferita al FIF finché le sue riserve avranno raggiunto un livello adeguato (almeno 300 mio. fr.).