Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/34: Finanziamento dei danni agli edifici in caso di terremoti · 29 pagine
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Rapporto esplicativo concernente la modifica della Costituzione federale (competenza della Confederazione in materia di prevenzione sismica)
Attualmente esistono già norme edilizie antisismiche che si differenziano da un Cantone all’altro. La prevista impostazione federale delle norme edilizie finalizzate alla protezione contro i terremoti, ad esempio con prescrizioni minime emanate dalla Confederazione e la possibilità per i Cantoni di poter prevedere requisiti supplementari, permette che diversi rischi sismici (v.
Figura 2 a pag. 10) possano eventualmente ancora essere considerati nella formulazione delle norme edilizie. Adottando prescrizioni sull’edilizia antisismica, aumentano leggermente i costi per i progetti di nuove costruzioni. Secondo il parere degli esperti, i costi per i nuovi edifici antisismici sono in genere piuttosto modesti rispetto alla somma prevista per la costruzione e ammontano all’1–2 per cento di tale somma.
3.3.2 Assicurazioni
I fornitori di assicurazioni private contro i terremoti e le assicurazioni immobiliari cantonali sono direttamente interessati dalla proposta attuazione della mozione 20.4329. Secondo dati forniti dalla FINMA, a inizio 2023 le assicurazioni sottoposte all’obbligo SST30 prevedevano un volume di premi per la copertura dei rischi sismici di ogni genere pari a 180 milioni di franchi (ovvero lo 0,9 % del volume complessivo atteso di premi incassati solo dagli assicuratori danni negli affari diretti in Svizzera).31 Queste offerte di copertura dei rischi sismici dovrebbero essere in gran parte sostituite da nuovi prodotti in linea con la proposta attuazione della mozione 20.4329. Per contro, le soluzioni assicurative per gli edifici non rilevati dall’attuazione prevista (v. n. 2.3.3) non dovrebbero essere modificate. Anche il mercato delle assicurazioni contro perdite di pigioni, interruzione d’esercizio o suppellettili domestiche e beni mobili verrebbe mantenuto nell’ambito dell’assicurazione contro i terremoti attualmente esistente. Una maggiore sensibilizzazione di privati e imprese verso i rischi sismici potrebbe determinare un aumento di questo mercato.
Secondo stime presentate da fornitori di assicurazioni contro i terremoti, la capacità di copertura degli assicuratori svizzeri per il rischio sismico è attualmente compresa tra 10 e 25 miliardi di franchi. Il mercato assicurativo e riassicurativo è quindi in grado di coprire la domanda, peraltro attualmente bassa, di assicurazioni contro i terremoti. Gli assicuratori ritengono che capacità decisamente più elevate potrebbero essere gradualmente accumulate nel corso di diversi anni, senza tuttavia escludere oscillazioni nella capacità di copertura del mercato globale delle riassicurazioni del rischio sismico in Svizzera.
Un certo numero di primi assicuratori svizzeri ha pertanto introdotto una limitazione della copertura prevista contro i terremoti (ad es. a fr. 1 mia. all’anno per tutti i sinistri cumulati), affinché si possa continuare a calcolare il rischio per l’assicurazione. Questa limitazione attuarialmente giustificabile viene adottata dagli assicuratori anche perché, essendo il terremoto un classico rischio cumulativo, basterebbe un unico evento per causare danni ingenti. È difficile pronosticare il potenziale complessivo di danni; inoltre, l’assicuratore vuole e deve essere in grado di fornire le prestazioni contrattualmente concordate. A tal fine deve sempre disporre in qualsiasi momento di un capitale sufficiente.
Al calo dei premi incassati dovuto alla soppressione dei prodotti attuali si deve contrapporre il volume dei premi per i prodotti nuovi o già esistenti. I nuovi prodotti assicurativi contro i terre-
30 Sono considerate soggette all’obbligo SST (Test Svizzero di Solvibilità) tutte le assicurazioni assoggettate alla vigilanza della FINMA, ivi comprese tutte le assicurazioni attive nel settore privato, ma non quelle di diritto pubblico o cantonale.
31 I rischi sismici coperti dalle assicurazioni possono comprendere, oltre ai danni agli edifici, anche altre perdite finanziarie subite dalle imprese come perdite di pigioni o interruzione d’esercizio, sempre che siano imputabili a un terremoto. Pertanto la somma dei premi, che comprende solo l’assicurazione dei danni agli edifici in seguito a un terremoto, è inferiore al numero indicato di fr. 180 mio., ma non è nota. Pagina 21 di 29