Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/34: Finanziamento dei danni agli edifici in caso di terremoti · 29 pagine
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Rapporto esplicativo concernente la modifica della Costituzione federale (competenza della Confederazione in materia di prevenzione sismica)
1.5 Soluzione scelta
Un terremoto con danni è un evento raro, ma è altrettanto impossibile da impedire quanto i costi potenzialmente ingenti necessari per l’eliminazione dei danni. Inoltre, se si vogliono evitare ripercussioni negative prolungate nel tempo per la popolazione e l’economia, è necessario rimuovere i danni nel minor tempo possibile. Ne consegue che la prevenzione dei danni sismici pone l’accento, oltre che sulle misure di edilizia, in particolare sulla modalità di finanziamento della ricostruzione o della riparazione dei danni causati agli edifici. Di conseguenza è lecito chiedersi come sostenere i costi di ricostruzione affinché i danni economici a lungo termine dovuti, ad esempio, a interruzioni nella produzione o a spostamenti di imprese e forza lavoro siano il più possibile contenuti. Sebbene sia oggi possibile sottoscrivere assicurazioni contro i terremoti sul mercato privato, è comunque vero che solo un numero esiguo di proprietari di edifici ha stipulato un’assicurazione privata contro i terremoti, motivo per cui una rapida ricostruzione dopo l’insorgere dell’evento non è garantita. In mancanza di una soluzione di finanziamento, il verificarsi di un terremoto grave eserciterà probabilmente una grande pressione politica sull’utilizzo di fondi pubblici. La discussione politica in corso negli ultimi anni ha inoltre mostrato che una soluzione assicurativa obbligatoria con premi annuali non riscuote consensi (v. n. 1.4).
Il presente progetto si prefigge di chiarire soltanto le questioni di fondo a livello costituzionale, ovvero se alla Confederazione debba essere conferita la facoltà di emanare prescrizioni finalizzate alla protezione delle persone e dei beni materiali e se introdurre un sistema solidale dei proprietari di edifici per il finanziamento dei danni agli edifici subiti a seguito di un terremoto. Un sistema di questo genere non comporta per le economie domestiche e le imprese oneri annuali legati al pagamento di premi e consente una copertura capillare dei rischi sismici, ad esclusione degli edifici molto costosi e degli edifici della Confederazione. Quest’ultimo aspetto rappresenta un presupposto importante per una ricostruzione rapida.
L’attuazione di questa soluzione presuppone una modifica della Costituzione federale. Per quanto riguarda la gestione dei rischi sismici, il Consiglio federale ritiene che un approccio integrale sia un’opzione valida: oltre a garantire il finanziamento dei danni sismici agli edifici, si dovranno possibilmente evitare questi danni attraverso l’adozione di adeguate misure preventive. Alla Confederazione deve pertanto essere conferita la competenza a) di emanare prescrizioni finalizzate alla protezione delle persone e dei beni materiali in caso di sisma e b) di riscuotere dai proprietari di edifici, in caso di terremoto con danni, un determinato contributo destinato al finanziamento dei danni agli edifici. Le ulteriori disposizioni relative all’attuazione della mozione 20.4329 devono essere normate a livello di legge. Prima di avviare lavori consistenti ed elaborare queste disposizioni di legge in maniera dettagliata, il Consiglio federale ritiene che il Parlamento, il Popolo e i Cantoni debbano prima chiarire la domanda di fondo, e cioè se attribuire alla Confederazione la competenza costituzionale per emanare prescrizioni finalizzate alla protezione delle persone e dei beni materiali in caso di terremoto.
1.6 Rapporto con il programma di legislatura e il piano finanziario, nonché con le strategie del Consiglio federale
Si prevede di includere il progetto nel programma di legislatura 2024–2028. Il messaggio sul programma di legislatura verrà trasmesso al Parlamento a fine 2023.
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