Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/34: Finanziamento dei danni agli edifici in caso di terremoti · 29 pagine

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Rapporto esplicativo concernente la modifica della Costituzione federale (competenza della Confederazione in materia di prevenzione sismica)

motivo oggi non si conosce il grado di sicurezza antisismica della maggior parte delle costruzioni e degli impianti esistenti in Svizzera. Nonostante l’osservanza delle norme di costruzione, in caso di scosse gli edifici possono ancora subire danni sostanziali o persino totali. L’edilizia antisismica non offre quindi una protezione assoluta dai danni patrimoniali. Le costruzioni realizzate a norma non dovrebbero però crollare e, quindi, mettere a repentaglio le persone. Considerata la vulnerabilità media relativamente elevata degli edifici esistenti, in caso di evento si devono prevedere danni notevoli.

- Caratteristiche del sottosuolo: un sottosuolo morbido può amplificare le onde sismiche,

aumentando così la probabilità di danno. Secondo il SED, nei luoghi con sedimenti non consolidati o nelle valli e sulle rive dei laghi, le scosse generate dai terremoti possono pertanto essere fino a dieci volte più forti rispetto a un luogo posto su rocce stabili. In questi luoghi un sisma di magnitudo 5 può quindi causare danni che, altrove, si verificherebbero solo a partire da una magnitudo pari a 6. In considerazione dei rischi, questo effetto di amplificazione può compensare una pericolosità localmente inferiore e, insieme alla concentrazione di valori, è una delle cause del maggior rischio sismico presente nelle città come Ginevra o Zurigo (v.

- Figura 2).

- Concentrazione di valori e densità demografica: un sisma in una zona con una densità

demografica relativamente bassa, come ad esempio una regione alpina, causa meno danni rispetto a un sisma equivalente che colpisce un ambiente a densità elevata. Ne consegue che il rischio sismico è maggiore dove si concentrano persone e valori anche se in Svizzera, ad eccezione di Basilea, queste regioni si trovano per lo più nelle zone caratterizzate da una minore pericolosità.

Rischio sismico stimato e possibili scenari di danno

In base ai risultati ottenuti con il modello di rischio sismico illustrati nella

Figura 2 è stato possibile quantificare approssimativamente per la prima volta le conseguenze dei terremoti in Svizzera. Su un periodo di 100 anni, solo considerando gli edifici e il relativo contenuto, i terremoti potrebbero causare sul territorio elvetico danni economici compresi tra gli 11 e i 44 miliardi di franchi.

Il maggior rischio sismico si registra nelle aree urbane, in particolare nelle città di Basilea, Ginevra, Zurigo, Lucerna e Berna. Le perdite finanziarie più consistenti dovute ai danni agli edifici conseguenti a un terremoto si verificherebbero nei Cantoni di Berna, Vallese, Zurigo, Vaud e Basilea Città, con all’incirca la metà delle perdite finanziarie attese. Secondo i modelli di calcolo del SED, se di ripetesse il terremoto di magnitudo 6,6 avvenuto a Basilea nel 1356, in Svizzera si dovrebbero prevedere circa 3000 morti e danni agli edifici (senza considerare il contenuto) per circa 45 miliardi di franchi. La Figura 3 e la Tabella 1 a pagina 11 mostrano questo scenario e le relative conseguenze nonché altri due scenari riferiti a magnitudo inferiori.

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