Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/34: Finanziamento dei danni agli edifici in caso di terremoti · 29 pagine
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Rapporto esplicativo concernente la modifica della Costituzione federale (competenza della Confederazione in materia di prevenzione sismica)
moti, che copriranno ad esempio il contributo dello 0,7 per cento risultante dall’impegno eventuale oppure che andranno a integrare le assicurazioni esistenti che coprono l’interruzione d’esercizio, la perdita di pigioni, le suppellettili domestiche e l’inventario aziendale, possono almeno in parte compensare o persino eccedere la soppressione dei premi per l’assicurazione contro i terremoti. I prodotti degli assicuratori, insieme alla capacità dell’impegno eventuale, si integrano reciprocamente e porterebbero la prevenzione finanziaria di privati, imprese Comuni e Cantoni in Svizzera a un livello equivalente alla copertura per gli altri danni da elementi naturali. Al momento non è possibile formulare una stima quantitativa affidabile del volume dei premi previsto con il sistema proposto, anche perché non tutti i dettagli sono ancora chiariti a livello legislativo. In linea di principio si può tuttavia affermare che, anche con la soluzione di finanziamento proposta, data la ridotta penetrazione del mercato esiste un potenziale per soluzioni assicurative e riassicurative private complementari.
Le assicurazioni operano anche sul mercato ipotecario e, a fine 2021, con un volume di 38,2 miliardi di franchi32 avevano una quota del 3,5 per cento del mercato ipotecario interno. In questo settore le assicurazioni sono esposte agli stessi rischi delle banche (v. sotto).
3.3.3 Banche e istituti di emissione di obbligazioni fondiarie
Con la proposta attuazione della mozione 20.4329 è possibile ridurre indirettamente anche il rischio sismico delle banche. Per quanto notevole, si tratta di un rischio nel complesso decisamente inferiore rispetto a quello dei proprietari di edifici. Nella stragrande maggioranza dei casi, quali parti contraenti di contratti ipotecari, le banche sono esposte a un rischio sismico in misura corrispondente alle ipoteche esistenti. A fine 2022 esistevano in Svizzera ipoteche per un totale di circa 1152 miliardi di franchi33 (ovvero in media ca. fr. 425 000.– per ogni edificio assicurato). Alla stessa data, il valore assicurato di tutti gli immobili e quindi il valore a nuovo di tutti gli immobili in Svizzera era decisamente maggiore e pari a circa 3400 miliardi di franchi. Il possibile pericolo per le banche è costituito in particolare da un evento sismico talmente violento da causare danni gravissimi se non addirittura crolli alle strutture edili. In questi casi, che si possono già verificare a partire da una magnitudo pari a 6, l’edificio può perdere il proprio valore di pegno immobiliare per la banca che ha concesso l’ipoteca. Quindi, in casi estremi, la banca non avrebbe più alcun controvalore realizzabile in caso di mancati pagamenti dell’ipoteca in corso. E sarebbe praticamente impossibile riuscire a evitare mancati pagamenti su ipoteche di edifici crollati, con conseguenti perdite per le banche interessate. Le banche attive a livello regionale potrebbero essere esposte al rischio sismico in misura proporzionalmente maggiore rispetto alle banche ipotecarie operanti su scala nazionale, il cui rischio sismico viene automaticamente diversificato su tutte le ipoteche. In collaborazione con le assicurazioni, singole banche offrono anche una copertura dai rischi sismici nell’ambito dei finanziamenti immobiliari. La bassa copertura delle ipoteche dal rischio sismico concessa dalle banche si spiega anche con l’attuale capacità del mercato assicurativo e riassicurativo (v. n. 3.3.2). Un aumento sensibile della copertura delle ipoteche contro i rischi sismici comporterebbe premi più elevati e potrebbe anche non disporre della capacità assicurativa necessaria. Inoltre, nell’ambito dei propri investimenti le banche possiedono direttamente o indirettamente (ad es. tramite fondi) immobili esposti anch’essi al rischio sismico.
Gli istituti di emissione di obbligazioni fondiarie rappresentano un’eccezione per quanto concerne i rischi sismici delle banche. La Banca di obbligazioni fondiarie degli istituti ipotecari svizzeri e la Centrale delle banche cantonali per le obbligazioni fondiarie sono in Svizzera le due emittenti di obbligazioni fondiarie con garanzia ipotecaria. A fine 2022 entrambi questi istituti avevano in circolazione obbligazioni fondiarie con ipoteche di primo grado per un totale
32 Fonte: FINMA, reporting degli assicuratori 2021 (giugno 2023)
33 Fonte: Portale dati BNS, (giugno 2023) Pagina 22 di 29