Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/45: Pachetto d’ordinanze in materie ambientale, primavera 2024 · 28 pagine
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Pacchetto di ordinanze nel settore ambientale, primavera 2024 OSiti
4.3.2 Pareri sul nuovo capoverso 3 dell’articolo 18 OSiti FAVOREVOLI
I Cantoni AG, AI, AR, BE, BS, FR, GE, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VD, VS, ZG, ZH e la CCA accolgono il progetto. Entrambi i partiti che hanno espresso un parere, il PS e l’UDC, le associazioni mantello economiesuisse, USC, USAM, USS e le associazioni economiche swissmem e scienceindustries supportano il progetto.
Argomentazioni
I favorevoli al progetto hanno sottolineato in particolar modo il margine di manovra in caso di ricollocamento in sito che si otterrebbe con la modifica. In caso di risanamenti eccezionali di siti contaminati, ciò consentirebbe di raggiungere più rapidamente e in modo più sostenibile gli obiettivi di risanamento con un onere proporzionato e ponderando i benefici complessivi per l’ambiente, in particolare per quanto riguarda lo smaltimento (trasporti, capacità delle discariche, energia per il trattamento). I Cantoni e la CCA accolgono espressamente anche le condizioni restrittive di cui nel rapporto esplicativo e, in tale contesto, anche l’accordo dell’UFAM per l’applicazione dell’articolo. I favorevoli non vedono alcuna contraddizione con l’idea di base dell’OSiti, poiché i siti così risanati non dovrebbero più avere bisogno di tale intervento grazie ai requisiti rigorosi.
Riserve
Il Cantone di ZH, pur accogliendo la modifica dell’ordinanza, rimane scettico sul fatto che è concepita solo per pochi casi di risanamento. Inoltre, critica la difficoltà nello stimare quali conseguenze deriverebbero per gli altri casi. GE e VD constatano con soddisfazione che il principio sancito dall’articolo 19 capoverso 3 OPSR rimane in vigore. NW sottolinea che, con la modifica dell’ordinanza, per le imprese di smaltimento si genererebbero meno rifiuti. Il PS ribadisce che l’applicazione della deroga deve essere collegata alla condizione secondo cui in tal modo si riduce nel complesso l’inquinamento ambientale.
Proposte di modifica
VD chiede che venga stabilito direttamente nell’ordinanza che le domande per l’applicazione dell’articolo 18 capoverso 3 OSiti sono consentite soltanto per progetti di risanamento secondo l’OSiti che adempiono i requisiti dell’accertamento preliminare (solo discariche di rifiuti industriali con un volume che supera i 100 000 m3 e nessun metodo di smaltimento consolidato possibile). SO e BS richiedono che i requisiti dell’accertamento preliminare inseriti nel rapporto esplicativo vengano sanciti direttamente nel capoverso 3 dell’articolo 18 dell’OSiti. SH suggerisce di fissare il più rapidamente possibile in un aiuto all’esecuzione i requisiti descritti nel rapporto esplicativo. Al contrario, FR e JU richiedono che l’applicazione delle disposizioni derogatorie non venga limitata con i criteri di esclusione delle discariche di rifiuti industriali e del volume soglia superiore ai 100 000 m3. FR propone di coinvolgere l’UFAM anche nella fase dell’accertamento preliminare e che i lavori di manutenzione presso il compartimento coperto con il materiale ricollocato siano obbligatori sul lungo termine.
Scienceindustries richiede che gli aspetti tecnici e/o analitici vengano fissati di volta in volta dalle autorità esecutive e dal soggetto tenuto al risanamento. Per i casi eccezionali, così come per la prova che il materiale ricollocato non provochi effetti dannosi o molesti, non vanno peraltro fissati criteri espliciti. Nel caso in cui vengano mantenuti i criteri per i casi eccezionali, scienceindustries richiede che vengano definiti i termini «rifiuti urbani», «rifiuti dell’artigianato» e «rifiuti industriali».
L’UDC e l'USC chiedono che, oltre all’accordo dell’UFAM per il ricollocamento, debba essere necessario anche quello dei proprietari dei terreni. L'USC propone di inserire nell’ordinanza il capoverso seguente: Il materiale di scavo inquinato derivante da un inquinamento forzato del terreno contro il volere del proprietario del terreno deve essere eliminato.