Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/45: Pachetto d’ordinanze in materie ambientale, primavera 2024 · 28 pagine

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Pacchetto di ordinanze nel settore ambientale, primavera 2024 OSiti

CONTRARI

Contro la modifica dell’ordinanza si sono espressi BL nonché le organizzazioni per la protezione dell’ambiente e della salute MpA, WWF, OGUV e le tre associazioni economiche asr, cemsuisse e Ziegelindustrie Schweiz.

Argomentazioni

I contrari criticano in generale che si stia procedendo a una modifica dell’ordinanza per disciplinare pochi casi eccezionali. Considerano la modifica un cambio di paradigma, un allontanamento dal principio del risanamento sostenibile dei siti contaminati. Inoltre, temono rapporti poco chiari tra il diritto in materia di siti contaminati e quello in materia di rifiuti, dal momento che la modifica dell’OSiti consentirà, contrariamente all’OPSR, di realizzare un tipo di «discariche» presso siti non adatti. Si teme una minaccia sul lungo termine delle generazioni future e dell’ambiente (in particolar modo delle acque).

BL si chiede inoltre in che misura il vantaggio ecologico deve risultare in modo chiaro e in che modo può essere quantificato. Inoltre, secondo BL i siti andrebbero valutati secondo i criteri dell’OPSR dal momento che sul sito viene realizzata a tutti gli effetti una nuova discarica.

Le tre organizzazioni per la protezione dell’ambiente e la salute criticano che la revisione derivi esplicitamente dal risanamento della discarica di Gamsenried, il tutto nonostante Lonza finora non abbia presentato alcun suggerimento concreto per un risanamento. Dal punto di vista dei contrari, Lonza finora non ha presentato alcuna opzione di risanamento attuabile, fatta eccezione per la decontaminazione totale e per un trattamento termico dei rifiuti speciali. OGUV critica anche il fatto che adattare la legislazione alle richieste della Lonza non è compito delle autorità ambientali cantonali e nazionali.

Inoltre, asr reputa che la modifica violi il principio dell’uguaglianza giuridica sancito dalla Costituzione federale. Anche tutti i casi a cui non si applica il nuovo capoverso 3 dell’articolo 18 OSiti avrebbero un impatto ecologico ed economico di ampia portata. Secondo asr, l’accelerazione auspicata dei risanamenti deve tenere in considerazione che anche gli esami per l’applicazione dell’articolo 18 capoverso 3 OSiti richiederanno molto tempo.

Cemsuisse e Ziegelindustrie Schweiz sono dell’opinione che non abbia senso ricollocare in sito materiale fortemente inquinato, che comporterà un risanamento, senza una sorveglianza obbligatoria del sito. Cemsuisse e Ziegelindustrie Schweiz temono che emerga un conflitto di interessi tra la protezione dell’ambiente e i tentativi di risparmio. Per generare risparmi sui costi di smaltimento a carico dei proprietari e delle autorità (costi scoperti), grazie alla revisione verrà ricollocato in molti siti tendenzialmente sempre più materiale inquinato. Cemsuisse e Ziegelindustrie Schweiz sottolineano che in Svizzera esistono diversi impianti dove è possibile smaltire materiale di scavo fortemente inquinato (p. es. nei cementifici e nelle discariche). Ziegelindustrie Schweiz adotta una posizione critica nei confronti del fatto che, nell’esame delle opzioni di risanamento possibili dal punto di vista dell’impatto ambientale, all’emissione di gas serra durante la demolizione e il trasporto di materiale inquinato venga attribuito lo stesso peso che alla minaccia dei beni da tutelare (p. es. acque sotterranee) in caso di ricollocamento del materiale inquinato.

Proposte di compromesso

BL propone di disciplinare i casi singoli previsti per mezzo di autorizzazioni speciali del diritto vigente conferite dalla Confederazione e dai Cantoni. In caso di accettazione del progetto, occorre che il testo dell’ordinanza preveda che il sito debba continuare a essere sorvegliato almeno finché non è possibile escludere i rischi a lungo termine. Il rapporto esplicativo va modificato in modo tale che risultino meno casi eccezionali possibili limitando la disposizione derogatoria alle discariche con un volume di almeno 1 milione di metri cubi. Per poter garantire la certezza del diritto e l’uguaglianza giuridica, in caso di accettazione del progetto il rapporto esplicativo va dichiarato vincolante e non modificabile.

In caso di adozione della revisione, le tre organizzazioni per la protezione dell’ambiente e della salute chiedono integrazioni identiche sia del testo dell’ordinanza che del rapporto esplicativo. In sostanza, le tre organizzazioni chiedono che nel testo dell’ordinanza venga stabilito che,